| I cattolici adulti della Margherita |
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| Attualità | |||
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Mentre la mobilitazione per l'appello ai parlamentari europei sta andando a gonfie vele (migliaia le adesioni finora, a brevissimo giro saranno rese pubbliche) i senatori cattolici della Margherita, cioè Paola Binetti, Luigi Bobba ed Emanuela Baio Dossi, sulla questione Mussi si schierano con l'Ulivo. Oggi (13 giugno 2006) al Senato la Casa della Libertà chiedeva che fosse messa in calendario la votazione di due mozioni per chiedere al governo di sconfessare Mussi e ripristinare l'adesione italiana alla dichiarazione etica, adesione con cui si vietano i finanziamenti europei alle ricerche sulle cellule staminali embrionali. La richiesta e' stata respinta a maggioranza (159 contro 150 voti), con Bobba, Binetti e Baio Dossi che hanno votato con l'Ulivo. Se la richiesta fosse stata approvata, domattina alle 10 sarebbe iniziata la discussione in Senato, in modo da rendere possibile un pronunciamento prima del 15 giugno, quando si voterà al Parlamento europeo. Ma su Mussi non si torna indietro, il governo è compatto, e i cattolici della Margherita sono d'accordo. Che su Mussi non si tornasse indietro, l'ha stabilito la neo commissione interministeriale di bioetica, iniziata stamattina (martedì) alle 7.45: c'erano, oltre al ministro Giuliano Amato, Beppe Fioroni, Fabio Mussi, Livia Turco, Rosy Bindi, Alfonso Pecoraro Scanio, Emma Bonino e Clemente Mastella (da notare la presenza abbondante di cattoliconi adulti). La commissione ha stabilito che la scelta di Mussi non è stata etica, ma tecnica, e ne ha confermato il sostegno del governo. In cambio ai cosiddetti cattolici della sinistra è stato promesso che "la legge 40 non si tocca" (come se rispettare una legge dello stato confermata da un netto pronunciamento popolare fosse argomento di scambio, una gentile concessione del governo dei 24.000 voti in più), e che il governo chiederà che i fondi europei per le ricerca sulle staminali siano indirizzati soprattutto a quella sulle staminali adulte, cioe' quella praticata in Italia. E ci mancherebbe che il governo chiedesse pure di non finanziare le ricerche che si fanno in Italia, dopo che noi mettiamo i soldi per finanziare quelle che si fanno negli altri paesi! Roba da matti! Riassumendo: i cattolici prodiani avallano il colpo di mano autoritario e prevaricatore di Mussi, dalle conseguenze devastanti e incalcolabili, ma in cambio ottengono che una legge dello stato italiano con consensi plebiscitari non si tocchi, e che comunque il governo che finanzierà le ricerche all'estero, chieda anche soldi per le ricerche in Italia. Un compromesso fantastico! Un capolavoro della politica! Siamo commossi! Visto lo sforzo fatto, stasera avranno tutti sicuramente l'ernia. Giovedì mattina dovrebbe nascere l'intergruppo 'Persona e bene comune', la cosiddetta lobby cattolica, e il pomeriggio ci sarà l'audizione in Senato di Livia Turco e Fabio Mussi. Paola Binetti ha preannunciato che se non sarà soddisfatta delle parole dei ministri presenterà una propria mozione per chiedere a Mussi il dietro-front. Ma giovedì pomeriggio il parlamento europeo avrà già votato, e dopo tornare indietro sarà immensamente più difficile, pressochè impossibile. E d'altra parte Livia Turco e Fabio Mussi, di soddisfacente, potrebbero solo dire che l'Italia torna ad aderire alla dichiarazione etica. Il resto, a noi, non ci soddisfa neanche un po'. Loro non lo diranno, e noi non avremo nulla di cui essere soddisfatti. E' sempre più chiaro che questo è il risultato di un'operazione preparata da tempo, e studiata a tavolino, altro che azione estemporanea del ministro Mussi! Questa se la sono preparata da un pezzo, e vogliono pure farci passare da scemi. Ed è sempre più chiaro che i cattolici della Margherita non potranno che allinearsi sempre col governo, in un continuo compromesso: se non lo facessero, ne provocherebbero la crisi, portandone la responsabilità. Non sono disposti a tanto. A che serve l'intergruppo "Persona e bene comune", se i cattolici di sinistra fin dall'inizio si dimostrano comunque coperti e allineati col governo? Francamente, non sappiamo che farcene. Ancora una volta un grazie ai cattolici adulti, per il bel regalo fatto nell'anniversario della vittoria del referendum sulla legge 40.
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