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Non potranno oscurarci tutti Stampa
Attualità
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Il sito 'culturacattolica.it' è stato oscurato. A qualche 'benpensante' non andava bene la richiesta di spostare in seconda serata (non di oscurare) la fiction televisiva «Il padre delle spose» con Lino Banfi.

Noi non ci stiamo, siamo per la libertà d'opinione e di parola.

Vi invitiamo a esprimere il vostro appoggio agli amici di 'culturacattolica.it' partecipando alla raccolta di firme proposta da Samizdatonline.
Non potranno oscurarci tutti.

Non c’è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell’amore. Chi vuole sbarazzarsi dell’amore si dispone a sbarazzarsi dell’uomo in quanto uomo» (Benedetto XVI, Deus caritas est, n. 28).

COMUNICATO STAMPA

Quando la libertà di pensiero fa paura, meglio ingaggiare qualche Hacker o qualche maneggione!

Certo chi non ha problemi di famiglia regolare con i figli a carico, per cui conta soltanto «l'amore», ha molto tempo per impedire con tutti i mezzi di esprimersi a chi vuole invece difendere un tipo di famiglia che invece i figli li genera e desidera educarli!

Ci è capitato questo: abbiamo pubblicato sul sito http://www.culturacattolica.it  un intervento critico sulla fiction televisiva di Lino Banfi, Il Padre delle spose, in onda da lunedì 20 novembre 2006 su RaiUno. Abbiamo chiesto come minimo di spostare lo spettacolo in seconda serata (mentre non abbiamo chiesto di «oscurare» la fiction, come ci accusa Repubblica sul suo sito).

Abbiamo ricevuto un mare di insulti e di accuse gratuite, ma quello che è più grave un attacco al sito che lo ha reso inutilizzabile per molto tempo. Così ci ha scritto il responsabile del servizio: «Da ieri sera il server *** è sotto un attacco DDOS che interessa solo la visibilità dei siti in rete. [...] Dopo una pausa di circa 8 ore, nelle quali avevamo filtrato tutti gli IP attaccanti, questa mattina è ripreso un nuovo attacco. I nostri tecnici sono all'opera per filtrare tutti i nuovi indirizzi IP relativi all'attacco e riportare alla visibilità i siti presenti sul server».

Ci chiediamo (e lo chiediamo a tutti coloro che ci hanno accusato di volere mettere il bavaglio a chi la pensa diversamente) : ma non c'è altro modo per esprimere il proprio dissenso da chi ha altre opinioni che quello di bloccare la sua capacità espressiva? Ci hanno detto che è ora che la Chiesa non interferisca nelle questioni della vita civile, e perché allora c'è chi interferisce sul diritto degli uomini di esprimere il proprio parere? Voltaire diceva: «non condivido nulla di quanto tu dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo». Dobbiamo essere proprio noi a ricordarlo ai paladini della libertà di espressione? Da troppo tempo si accusano i cattolici di imporre le loro idee, e poi, quando si è a corto di idee e di ragioni, si fa di tutto per oscurare e impedire la loro capacità di presenza e di espressione. Chiediamo solidarietà a chi ha a cuore il diritto di tutti di potersi esprimere liberamente.

Grazie di cuore. La difesa della libertà di uno significa la difesa della libertà di tutti.

 
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