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Pubblicato un inedito di Suor Lucia, la veggente di Fatima Stampa
Fatima

Dal 10 giugno sarà in libreria un volumetto inedito scritto da suor Lucia, l’ultima testimone delle apparizioni mariani a Fatima, deceduta a 97 anni il 13 febbraio del 2005.

Suor Lucia de Jesus dos Santos è stata assieme a Francesco e Giacinta Marto testimone delle apparizioni della Madonna a Fatima a partire dal 13 maggio 1917. Per 45 anni la Santa Sede non ha rivelato quanto contenuto nel cosiddetto “terzo segreto di Fatima”, mentre suor Lucia ha vissuto in religioso silenzio.
L’inedito tratta il Messaggio della Madonna di Fatima in relazione al tempo che è passato e agli avvenimenti che sono accaduti.

Nell’introduzione, padre Geremia Carlo Vechina, confessore di suor Lucia, racconta che la veggente aveva già lavorato alla stesura di uno scritto su richiesta dell’allora Padre Generale dell’Ordine, il futuro Cardinale Anastasio Alberto Ballestrero, in occasione del suo passaggio a Coimbra nell’anno 1955.
Quell’opera fu inviata a Roma per ordine del Pontefice Paolo VI, ma – scrive padre Vechina – “rimase dimenticata negli Archivi Vaticani”.

Nel saggio, suor Lucia racconta che il 15 maggio del 1982 ricevette l’invito da parte di Padre Geremia Carlo Vechina, allora Provinciale dell’Ordine dei Carmelitani scalzi, a “scrivere tutti i particolari che si riferiscono al Messaggio di Fatima, fin dall’inizio”.
La veggente afferma però di essere rimasta un pò scettica, temendo di non avere l’autorizzazione della Santa Sede per scrivere su tali questioni.
Dubbio che svanì, quando ebbe modo di parlare con il Cardinale Edoardo Pironio, in visita alla comunità il 9 settembre del 1983.

Nella prima parte del libretto suor Lucia si interroga sul perché il Signore ha scelto “dei bambini tanto poveri e ignoranti” per la realizzazione dei suoi progetti. E spiega che il Signore “vuole i cuori puri per agire in essi a suo piacimento” come è scritto nel Vangelo “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”.
Suor Lucia affronta quindi tutti i passaggi dell’incontro con la Madonna, le richieste di pregare il Rosario, il rispetto dei comandamenti, i misteri della Santissima Trinità, la pratica dell’Eucaristia e soprattutto il senso cristiano della sofferenza.

“La Signora” (così suor Lucia chiama la Madonna) disse ai pastorelli di “offrirsi a Dio” e “sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori”.
La Veggente racconta che i pastorelli, “senza preoccuparsi delle sofferenze che il Signore gli avrebbe inviato, si offrirono totalmente alla volontà di Dio, e senza saperlo, perché non conoscevano le Scritture, risposero seguendo Cristo quando disse ‘Eccomi Padre, per fare la tua volontà’”. Secondo suor Lucia, è in questo passaggio che si comprende “l’Eucaristia”.

Più avanti nel saggio, suor Lucia racconta passaggi inediti, come quando Maria in riferimento alla guerra del 1914-1918 avrebbe detto: “La guerra sta per finire ma se non smetteranno di offendere Dio nel pontificato di Pio XI, ne comincerà un’altra peggiore”.
La veggente spiega che la storia ha visto “lo scoppio di una guerra atea, contro la fede, contro Dio, contro il popolo di Dio. Una guerra che voleva sterminare il giudaismo da dove provenivano Gesù Cristo, la Madonna e gli Apostoli che ci hanno trasmesso la parola di Dio ed il dono della fede, della speranza e della carità, popolo eletto da Dio, scelto fin dal principio: ‘la salvezza viene dai giudei’”.

La suora scrive poi in merito alla Russia comunista ed alle guerre promosse nel mondo dagli errori diffusi dalla Russia.
Suor Lucia ricorda l’invocazione della Madonna per la “consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato”. “Se ascolteranno le mie richieste – avrebbe detto la Madonna a suor Lucia – la Russia si convertirà e ci sarà pace. Se no, diffonderà i suoi errori nel mondo suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte”.

Dopo tutto questo, però, la Madonna avrebbe successivamente confidato ai pastorelli: “Il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace. Finalmente il mio Cuore Immacolato trionferà”.
Questa parte del messaggio della Madonna, è spiegata da Suor Lucia con la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria che il Pontefice Giovanni Paolo II fece a Roma il 25 marzo 1984, davanti alla statua della Madonna che si venera nella Cappellina delle Apparizioni in Cova d’Iria a Fatima.

Questo atto insieme a tanti altri avrebbe – secondo suor Lucia – convertito anche i dirigenti della Russia comunista.

 

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