|
|
|
La Passione di Gibson
|
|
La Passione di Gibson
|
Un giudizio sul film di Mel Gibson dalle Adoratrici Perpetue del SS.
Sacramento: testimonianza di uno sguardo che sa leggere in profondità,
a partire dalla quotidiana contemplazione di Cristo presente, quello che un'opera
d'arte sa dirci.
Il film parla diritto al tuo cuore: rimani tu di fronte al Mistero
Dentro la regia
Fiumi di parole si sono spese per il film The Passion di Mel Gibson, le opinioni
sfavorevoli hanno, a tratti, superato quelle favorevoli eppure, nel momento
stesso in cui ci si pone di fronte a questa pellicola, il chiacchiericcio si
spegne, il film parla diritto al tuo cuore: rimani tu di fronte al Mistero. |
|
La Passione di Gibson
|
Boffi Emanuele
Troppo sangue, troppo dolore nella “Passione” di Gibson: girotondo
attorno a ipocrisie d’accatto e teologia engagé
La carne, che schifo. Un Dio che soffre, che ripugno. Un regista che chiede
agli attori di partecipare alla Messa prima delle riprese, che stronzo. Attori
ebrei, atei, gnostici, cattolici così così, starlette e mezzemignotte
in carriera, comparse, figuranti e poveri cristi in cerca di lavoro che sono
stati colpiti dalla fede del regista, che trogloditi. |
|
La Passione di Gibson
|
In occasione dell'uscita in Italia dell'ultimo film di Mel Gibson "La
passione di Cristo" proponiamo in anteprima la recensione di Vincent Nagle,
missionario della Fraternità a Boston. Il testo è anche presente
sul nuovo numero di Fraternità e Missione che sarà in distribuzione
nelle prossime settimane. |
|
La Passione di Gibson
|
Gian Maria Vian - Il Foglio 8.4.2004
“Jesus” contro La passione di Cristo: non è un gioco di
parole ma un aspetto dell’acceso dibattito che in queste ultime settimane
ha preceduto l’arrivo in Italia del film di Mel Gibson. Dibattito che
ha scompigliato gli schieramenti, suscitando dal punto di vista religioso reazioni
diverse all’interno dell’ebraismo e, soprattutto, nelle Chiese cristiane.
Tra gli ebrei sono prevalse le critiche per l’asserito antisemitismo del
film, e i cattolici si sono divisi. Un caso esemplare è quello delle
testate pubblicate dai paolini, l’ordine religioso cattolico più
impegnato nei media, editore tra l’altro di “Famiglia cristiana”,
che è un po’ in calo ma resta il secondo settimanale italiano per
diffusione dopo “Sorrisi e canzoni tv”. |
|
|
La Passione di Gibson
|
Molte libertà rispetto ai testi sacri e sequenze ispirate dalle visioni
della mistica tedesca Emmerick
Accattoli Luigi
ROMA - La Passione è fedele ai Vangeli nel senso che riporta il novanta
per cento del loro racconto, ma qualcosa toglie, più ancora modifica
e molto aggiunge: Gibson si prende più libertà di Rossellini,
Pasolini e Zeffirelli sommati insieme. Le aggiunte maggiori riguardano la presenza
di Maria e di Satana, che accompagnano Gesù per l' intera «Via
crucis», mentre nei Vangeli Maria compare soltanto sotto la croce e Satana
non è mai nominato. Queste e altre aggiunte le prende dalle visioni della
mistica agostiniana tedesca Anna Katharina Emmerick (1774-1824), che appartengono
al filone sempre vivo della devozione per le «piaghe di Cristo».
|
|
La Passione di Gibson
|
Alcuni anni fa un dottore francese, Barbet, si trovava in Vaticano insieme
con un suo amico, il dottor Pasteau. Nel circolo di ascoltatori c'era anche
il cardinale Pacelli. Pasteau raccontava che, in seguito alle ricerche del dottor
Barbet, si poteva ormai essere certi che la morte di Gesù in croce era
avvenuta per contrazione tetanica di tutti i muscoli e per asfissia.
Il cardinal Pacelli impallidì. Poi mormorò piano: "Non non
ne sapevamo nulla; nessuno ce ne aveva fatto parola". |
|
La Passione di Gibson
|
P. Angelo M. Gaeta, 7 aprile 2004
Ritorna sul grande schermo la Passione di Cristo, ovvero il racconto delle
ultime dodici ore di vita terrena di Gesù di Nazaret. Dopo il tentativo
di altri registi, come Pasolini, Stevens e Zeffirelli, questa volta ci ha provato
“con timore e tremore” l’australiano Mel Gibson, con meritato
plauso, fondandosi esclusivamente sui Vangeli, integrati molto opportunamente
e con discrezione da scritti Apocrifi e qualche Rivelazione privata (Caterina
Emmerick, Maria Dagreda). Il film è stato girato negli studi di Cinecittà
(Roma) e ai Sassi di Matera, coinvolgendo più di 1.000 persone tra attori
(molti gli italiani) e comparse. |
|
La Passione di Gibson
|
Il corpo di un uomo martoriato, piegato, straziato dai colpi ripetuti di uomini
crudeli. Le piaghe che sanguinano. La pelle che si lacera. Le ossa che si spezzano.
Lacrime e sangue per un uomo che soffre come nessun uomo ha mai sofferto. |
|
La Passione di Gibson
|
Gandalf3
Sette aprile 2004: sono a Roma e vado a vedere il film di Mel Gibson "La
Passione di Cristo".
La cosa che più mi colpisce è che quando il film termina, dopo
due ore intense, nessuno abbia voglia di alzarsi. Siamo tutti lì a vedere
scorrere i titoli di coda come se avessimo bisogno di un pò di tempo
prima di riprenderci e riiniziare la vita normale. |
|
|
La Passione di Gibson
|
Matteo e Marco scrivono che si riunirono i capi dei sacerdoti: per tutti Gesù
era «reo di morte» Esecuzione romana, ma la fretta con cui tutto
accade si deve forse all' inizio della Pasqua
Gerusalemme, quasi duemila anni fa: ricostruzione storica con l' aiuto delle
cronache degli evangelisti. La Cena, il ruolo di Pilato, la Crocifissione
Torno Armando |
|
La Passione di Gibson
|
Daniele Fazio
Ero indeciso se scrivere o meno qualcosa sul film The Passion of the Christ
del regista cattolico Mel Gibson che sarà proiettato in tutte le sale
cinematografiche italiane a partire dal 7 aprile, mercoledì santo. |
|
La Passione di Gibson
|
« ... Quanto a coloro che giudicano inverosimile l'episodio degli scherni
perchè Pilato non avrebbe permesso lo scatenarsi degli istinti sadici
dei suoi soldati: anche questi critici mostrano di non conoscere la situazione
oggettiva. |
|
La Passione di Gibson
|
Pubblichiamo ampi stralci dal libro di Andrea Tornielli, pubblicato da "Il
GIornale" ed allegato al numero di martedì 6 aprile 2004, invitandovi
alla lettura di un testo che aiuta a comprendere il fenomeno di cui tutti parlano.
Avendo qualche ragione in più. E poi ad andare a vedere il film. |
|
La Passione di Gibson
|
Le visioni della passione di A. Katharina Emmerick nella trascrizione di Clemens
Brentano
Il venerdì santo 30 marzo 1820, mentre suor Anna Katbarina Emmerick
contemplava la deposizione di Gesù dalla croce, svenne improvvisamente,
al punto di sembrare morta. Quando si riebbe, nonostante le sue sofferenze non
fossero cessate, così proferì.- «Mentre contemplavo il corpo
di Gesù steso sulle ginocchia della Madre dissi a me stessa: Guarda come
è forte María, non ha nemmeno un istante di debolezza!»
(Clemens Brentano). |
|
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 2 |
|
|
|