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La flagellazione .. secondo i romani Stampa
La Passione di Gibson

« ... Quanto a coloro che giudicano inverosimile l'episodio degli scherni perchè Pilato non avrebbe permesso lo scatenarsi degli istinti sadici dei suoi soldati: anche questi critici mostrano di non conoscere la situazione oggettiva.

Secondo il diritto romano, colui che era affidato ai soldati per essere flagellato (sia come preludio alla crocifissione, sia come pena capitale a se stante) cadeva in totale balìa dei suoi carnefici, perdendo lo status non solo di cittadino - e Gesù non lo era - ma persino quello di persona. "Il flagellando era considerato come un uomo senza più nulla di umano, un vuoto simulacro di cui la legge non aveva più cura, un corpo su cui si poteva infierire liberamente" (Ricciotti). Anche per questo la flagellazione romana non era limitata a un numero determinato di colpi, a differenza di quella ebraica, rigidamente limitata a 39, come ricorda Paolo stesso:"cinque volte dai Giudeo ho ricevuto i 39 colpi ..." (2 Cor 11,24). Dunque, anche avesse voluto intervenire, Pilato ne era impedito: era sua la decisione di "consegnare ai soldati" (per usare l'espressione evangelica stessa) quel giudeo e, dunque, doveva accettarne le conseguenze.

Ma, in realtà, si ha l'impressione che egli abbia non solo voluto la flagellazione, ma gradito anche gli scherni susseguenti (né è escluso che egli stesso li abbia in qualche modo suggeriti). Per placare gli ebrei, infatti, e per allontanare da sè lo spettro dell'accusa di non essere stato abbastanza severo con un imputato di lesa maestà, aveva bisogno di mostrare che, più che un pretendente a un trono, quel povero galileo non era che una grottesca macchietta, un sovrano da burla ... »

L’atteggiamento del popolo contro Gesù impaurì Pilato e l’indusse ad una assurda risoluzione: "Io non ho trovato in lui nessuna colpa. Castigatolo quindi, lo lascerò libero". E Pilato comandò di flagellare Gesù.
La pena della flagellazione, presso i romani, era fra i più crudeli trattamenti con i quali si punivano i delinquenti. I giudei percuotevano con le verghe; i romani scarnificavano con flagelli, e le direttive che si davano ai carnefici fanno raccapricciare.

La flagellazione era l’orribile preludio della morte. Da parte dei giudei i colpi non potevano essere più di trentanove, mentre per i romani i colpi non si contavano. Le sferze dei flagelli che portavano in cima pezzi di osso, di piombo, o di altra materia, laceravano le carni fino a scoprire le ossa, e chi non moriva sotto i colpi restava inabilitato per tutta la vita.

Non si può pensare che la flagellazione di Gesù sia stata eseguita in forma più umana perché doveva risultare come un prezzo di compromesso che si doveva pagare ai giudei, ed era necessario che lasciasse talmente malridotto il Salvatore, che essi nel rabbioso odio che nutrivano contro di lui potessero sentirsi soddisfatti.

 
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