| La storia di Arda vista dai Valar |
|
| La storia | |||
|
La mitologia di JRR. Tolkien su Arda (il Reame, la Terra) comincia con Ainulilandë (la Musica degli Ainur), una storia che parla di Ilúvatar, Dio, e degli Ainur (i Primi Santi). Gli Ainur erano i primi figli del pensiero di Ilúvatar e cantavano per lui, all'inizio singolarmente, poi insieme in piccoli gruppi, infine si confusero tutti in un grande coro. Melkor (colui che si leva in possanza), il più grande degli
Ainur, si staccò dal tema principale, creandone uno tutto suo
causando una forte dissonanza nella Musica. Ma Melkor si oppose anche al Secondo Tema, guidando altri Ainur rivoltosi nella loro musica impudente, che si scontrava con la bellezza del Tema. A questa Ilúvatar stesso rispose con un Tema che gli Ainur non poterono penetrare e del quale non riuscivano nemmeno a trovare la fonte. Ed Ilúvatar fece cessare la Musica degli Ainur, e mostrò loro una visione che diede un nuovo significato alla loro musica. Molti degli Ainur rimasero affascinati dalla Visione di Ilúvatar ed i più importanti tra loro desiderarono ardentemente di dar vita alla Visione. Ilúvatar acconsentì, e creò Eä (il Mondo che È). Dunque gli Ainur entrarono in Eä, dove successivamente fu loro attribuito il nome di Valar (I Potenti), coloro che plasmarono l'universo ed il mondo. Il più importante tra i Valar fu Manwë, che era colui che si occupò principalmente dell'aria. Ulmo ed Aulë lavorarono con lui e si occuparono principalmente dell'acqua e della fabbricazione della Terra. Anche Melkor entrò in Eä, e sebbene lavorò con gli altri per innumerevoli anni, bramava per sé Arda. Quando la sua brama fu incontenibile, assalì gli altri Valar. All'inizio ebbe la meglio ma l'intervento di Tulkas cambiò le sorti dello scontro. Melkor lasciò Arda e si rifugiò nella tenebra esterna, dalla quale osservava in agguato il lavoro dei Valar. I Valar ed i Maiar completarono la creazione di Arda, crearono le
piante e gli animali, la illuminarono costruendo due Lampade, Ulluin
(a nord) ed Ormal (a sud). Fra le Terre essi crearono un grande lago,
e nel lago posero un'isola, Almaren, dove poterono gioire della Luce
delle Due Lampade. Quando Melkor si sentì pronto, distrusse le Due Lampade e molto di quello che i Valar avevano costruito. I Valar si adirarono, ma non riuscirono ad acciuffare Melkor che era tosto tornato ad Utumno. Lì si stabilì con molti Ainur corrotti, di questi, i più potenti erano: Sauron, Gothmog Signore dei Balrog, Drauglin il padre dei lupi-mannari, Thuringwethil, ed altri servitori del male. Ma non tutti gli rimasero fedeli. Di questi Ungoliant fuggì nelle regioni occidentali di Arda. I Valar si stanziarono nella regione che chiamarono Aman (Benedetta).
Crearono una nuova catena montuosa, i Pelóri, e fortificarono
la loro terra (Valinor) contro Melkor. Infatti erano riluttanti ad ingaggiare
una nuova guerra con Melkor per il timore di danneggiare i luoghi che
Ilúvatar aveva scelto per i suoi Figli (Elfi ed Uomini). Con grande rammarico i Valar scoprirono che anche Melkor era venuto
a conoscenza del risveglio dei Quendi e intimoriti per le sorti dei
Figli di Ilúvatar decisero di porre fine al suo regno nella Terra-di-mezzo.
Cominciò così la Guerra del Potere, ed il mondo fu cambiato
dai grandi tumulti generati dallo scontro. Ma Melkor fu sconfitto e
Utumno distrutta, salvo un piccolo avamposto ad ovest, Angband, ed alcune
piccole fortezze. Melkor fu portato a Valinor, e quivi rinchiuso in
Mando, dalle cui sale Melkor non poteva scappare. Qui per lunghi anni
Melkor rimase rinchiuso finché non fu rilasciato sulla parola,
e scoprì che i Quendi erano stati portati a Valinor e che erano
cresciuti in numero ed avevano creato una civiltà incredibile. Melkor si stabilì ad Angband, la ricostruì e reinstallò il suo regno nella Terra-di-Mezzo facendo la guerra ai Quendi che lì si trovavano. Ma tosto i Noldor lo inseguirono nella Terra-di-Mezzo con lo scopo di recuperare i Silmarilli e si allearono con i Sindarin e con gli Atani. Col tempo Melkor ebbe il sopravvento, ma divenne troppo fiducioso
e non eliminò i pochi Elfi e Uomini sopravvissuti al massacro.
Da questi venne Eärendil, il marinaio Mezzo-Elfo, che con il potere
di uno dei Silmarilli (recuperato da Beren) s'imbarcò per Valinor
e giuntovi, chiese perdono per i Noldor e aiuto per i Sindarin e per
gli Uomini impegnati nella guerra contro Melkor. I Valar ricompensarono gli Atani per il grande contributo dato nella
lotta contro Melkor, ma nel farlo gettarono il seme per un ulteriore
cambiamento nel mondo. Diedero infatti agli Atani che vivevano in Arda
una vita più lunga di qualsiasi altra schiatta Umana, ma non
l'immortalità che era destino dei soli Elfi. Nella Terra-di-Mezzo Sauron ed altre creature di Melkor, erano riusciti
a sfuggire all'Armata di Valinor e crearono un nuovo regno dell'Oscurità
nei territori meridionali di Mordor. Sicuro che i Valar non si accorgessero
di lui, Sauron lottò con i Quendi per il controllo della Terra-di-Mezzo,
ma i Dunedani tornarono in forze ed offrirono il loro aiuto ai Quendi. I Valar non fecero nulla per contrastarli, tanto che essi arrivarono
a mettere piede ad Aman ed a proclamarla loro dominazione. Allora Ilúvatar
mostrò tutto il suo potere e scosse la terra cambiando ancora
una volta la faccia del Mondo. Le flotte dei Dunedani furono sommerse
e coloro che avevano messo piede ad Aman, seppelliti dalle colline. I Valar non abbandonarono Arda, e quando Sauron si ridestò nella Terza Età, essi mandarono dei propri emissari in aiuto dei popoli della Terra-di-Mezzo nella Guerra del Potere. L'invio degli Istari fu l'ultimo intervento diretto dei Valar negli affari dei Figli di Ilúvatar. Degli Istari il più grande fu Mithrandir (Gandalf) che sconfisse l'ultimo Balrog ed aiutò i popoli della Terra-di-Mezzo a debellare definitivamente Sauron.
|






