sussidiario.net

www.valinor.it

www.avsi.org/

www.sensoreligioso.it

logo

La storia di Arda vista dai Valar Stampa
La storia

La mitologia di JRR. Tolkien su Arda (il Reame, la Terra) comincia con Ainulilandë (la Musica degli Ainur), una storia che parla di Ilúvatar, Dio, e degli Ainur (i Primi Santi).

Gli Ainur erano i primi figli del pensiero di Ilúvatar e cantavano per lui, all'inizio singolarmente, poi insieme in piccoli gruppi, infine si confusero tutti in un grande coro.

Melkor (colui che si leva in possanza), il più grande degli Ainur, si staccò dal tema principale, creandone uno tutto suo causando una forte dissonanza nella Musica.
Ciò accadeva durante il Primo Tema.
Ilúvatar rispose a tale dissonanza inserendo un Secondo Tema, nel quale Manwë, fratello di Melkor, cantò la parte principale.

Ma Melkor si oppose anche al Secondo Tema, guidando altri Ainur rivoltosi nella loro musica impudente, che si scontrava con la bellezza del Tema. A questa Ilúvatar stesso rispose con un Tema che gli Ainur non poterono penetrare e del quale non riuscivano nemmeno a trovare la fonte.

Ed Ilúvatar fece cessare la Musica degli Ainur, e mostrò loro una visione che diede un nuovo significato alla loro musica. Molti degli Ainur rimasero affascinati dalla Visione di Ilúvatar ed i più importanti tra loro desiderarono ardentemente di dar vita alla Visione.

Ilúvatar acconsentì, e creò Eä (il Mondo che È). Dunque gli Ainur entrarono in Eä, dove successivamente fu loro attribuito il nome di Valar (I Potenti), coloro che plasmarono l'universo ed il mondo. Il più importante tra i Valar fu Manwë, che era colui che si occupò principalmente dell'aria. Ulmo ed Aulë lavorarono con lui e si occuparono principalmente dell'acqua e della fabbricazione della Terra.

Anche Melkor entrò in Eä, e sebbene lavorò con gli altri per innumerevoli anni, bramava per sé Arda. Quando la sua brama fu incontenibile, assalì gli altri Valar. All'inizio ebbe la meglio ma l'intervento di Tulkas cambiò le sorti dello scontro. Melkor lasciò Arda e si rifugiò nella tenebra esterna, dalla quale osservava in agguato il lavoro dei Valar.

I Valar ed i Maiar completarono la creazione di Arda, crearono le piante e gli animali, la illuminarono costruendo due Lampade, Ulluin (a nord) ed Ormal (a sud). Fra le Terre essi crearono un grande lago, e nel lago posero un'isola, Almaren, dove poterono gioire della Luce delle Due Lampade.
Ma mentre i Valar si riposavano dalle fatiche della creazione, Melkor ritornò in Arda, chiamando in Eä molti degli Ainur che con lui si erano contrapposti al Tema di Ilúvatar, e li guidò nella regione più settentrionale di Arda nella quale costruirono la fortezza Utumno.

Quando Melkor si sentì pronto, distrusse le Due Lampade e molto di quello che i Valar avevano costruito. I Valar si adirarono, ma non riuscirono ad acciuffare Melkor che era tosto tornato ad Utumno. Lì si stabilì con molti Ainur corrotti, di questi, i più potenti erano: Sauron, Gothmog Signore dei Balrog, Drauglin il padre dei lupi-mannari, Thuringwethil, ed altri servitori del male. Ma non tutti gli rimasero fedeli. Di questi Ungoliant fuggì nelle regioni occidentali di Arda.

I Valar si stanziarono nella regione che chiamarono Aman (Benedetta). Crearono una nuova catena montuosa, i Pelóri, e fortificarono la loro terra (Valinor) contro Melkor. Infatti erano riluttanti ad ingaggiare una nuova guerra con Melkor per il timore di danneggiare i luoghi che Ilúvatar aveva scelto per i suoi Figli (Elfi ed Uomini).
In Valinor i Valar crearono due nuove fonti luminose, Telperion l'Argento e Laurelin il Dorato, i Due Alberi che illuminavano gran parte di Aman. Ma al di fuori di Valinor, nell'oscurità sotto le catene meridionali delle Pelóri, Ungoliant tesseva la propria tela, creando così una regione all'interno di Avathar ove nessuno mai si avventurava.
Intanto la pazienza dei Valar fu ricompensata. Infatti scoprirono i Quendi che cantavano sotto le stelle nelle terre di Cuiviénen, situate tra i piedi delle colline di Orocarni e le montagne delle Terre orientali.

Con grande rammarico i Valar scoprirono che anche Melkor era venuto a conoscenza del risveglio dei Quendi e intimoriti per le sorti dei Figli di Ilúvatar decisero di porre fine al suo regno nella Terra-di-mezzo. Cominciò così la Guerra del Potere, ed il mondo fu cambiato dai grandi tumulti generati dallo scontro. Ma Melkor fu sconfitto e Utumno distrutta, salvo un piccolo avamposto ad ovest, Angband, ed alcune piccole fortezze. Melkor fu portato a Valinor, e quivi rinchiuso in Mando, dalle cui sale Melkor non poteva scappare. Qui per lunghi anni Melkor rimase rinchiuso finché non fu rilasciato sulla parola, e scoprì che i Quendi erano stati portati a Valinor e che erano cresciuti in numero ed avevano creato una civiltà incredibile.
Melkor quindi decise di vendicarsi dell'umiliazione della prigionia colpendo i Quendi, i Figli di Ilúvatar. Con questo proposito cercò di accattivarsi le loro simpatie, ma i Vanyar ed i Teleri non lo ascoltarono. Solo i Noldor soccombettero agli inganni di Melkor e, col tempo, i loro principi più importanti, Fëanor e Fingolfin, finirono con lo scontrarsi e solo l'intervento dei Valar portò alla scoperta dei disegni di Melkor.
Melkor riuscì a fuggire da Valinor e ad eludere gli inseguitori. Ad Avathar ottenne l'aiuto di Ungoliant, quindi tornò indietro portandola con sé a Valinor con il suo ausilio distrusse i Due Alberi. Ammazzarono Finwë, il re dei Noldor, e si impadronirono dei Silmarilli, nei quali la luce dei Due Alberi era stata racchiusa da Fëanor.
Poi Melkor ed Ungoliant fuggirono nella Terra-di-Mezzo, ma ben presto litigarono per il possesso dei Silmarilli e Melkor dovette ricorrere all'aiuto dei Balrog per averla vinta. Ungoliant scappò via e si rifugiò nei promontori a sud del Dorthonion, si accoppiò con altre terribili creature e generò i Grandi Ragni, che tormentarono la Terra-di-Mezzo per molte epoche successive.

Melkor si stabilì ad Angband, la ricostruì e reinstallò il suo regno nella Terra-di-Mezzo facendo la guerra ai Quendi che lì si trovavano. Ma tosto i Noldor lo inseguirono nella Terra-di-Mezzo con lo scopo di recuperare i Silmarilli e si allearono con i Sindarin e con gli Atani.

Col tempo Melkor ebbe il sopravvento, ma divenne troppo fiducioso e non eliminò i pochi Elfi e Uomini sopravvissuti al massacro. Da questi venne Eärendil, il marinaio Mezzo-Elfo, che con il potere di uno dei Silmarilli (recuperato da Beren) s'imbarcò per Valinor e giuntovi, chiese perdono per i Noldor e aiuto per i Sindarin e per gli Uomini impegnati nella guerra contro Melkor.
I Valar impietositi dalla richiesta di Eärendil inviarono un grande esercito ed intrapresero così la cd Guerra della Collera contro Melkor ed i suoi servitori. Il mondo fu ancora una volta sconvolto e molte terre furono distrutte ed altre terre emersero. Ma alla fine Melkor fu sconfitto, scacciato da Arda e confinato nella tenebra di Eä. Indebolito, egli restò confinato nella tenebra e la profezia dice che avrebbe riacquistato le sue forze ed assalito Arda alla Fine.

I Valar ricompensarono gli Atani per il grande contributo dato nella lotta contro Melkor, ma nel farlo gettarono il seme per un ulteriore cambiamento nel mondo. Diedero infatti agli Atani che vivevano in Arda una vita più lunga di qualsiasi altra schiatta Umana, ma non l'immortalità che era destino dei soli Elfi.
Agli Atani fu donata l'isola di Elenna nella quale dimorare e che gli Atani chiamarono Númenor e divennero i Dúnedain, re degli Uomini. Per molto tempo essi vissero in pace e grande amicizia con il popolo degli Elfi (costituito da coloro che non erano partiti per Valinor dopo la Battaglia della Collera dei Valar). Ma, irretiti da Sauron servo di Melkor, ben presto presero ad invidiare la sorte e la fortuna degli Elfi.

Nella Terra-di-Mezzo Sauron ed altre creature di Melkor, erano riusciti a sfuggire all'Armata di Valinor e crearono un nuovo regno dell'Oscurità nei territori meridionali di Mordor. Sicuro che i Valar non si accorgessero di lui, Sauron lottò con i Quendi per il controllo della Terra-di-Mezzo, ma i Dunedani tornarono in forze ed offrirono il loro aiuto ai Quendi.
Quindi Sauron volse la sua attenzione a Númenor e percepì il malcontento che si diffondeva tra di loro. Col passare del tempo soprattutto per colpa delle menzogne di Sauron, i Numenoreani arrivarono a disprezzare il culto dei Valar ed allestirono una grande armata con l'intenzione di assaltare Aman.

I Valar non fecero nulla per contrastarli, tanto che essi arrivarono a mettere piede ad Aman ed a proclamarla loro dominazione. Allora Ilúvatar mostrò tutto il suo potere e scosse la terra cambiando ancora una volta la faccia del Mondo. Le flotte dei Dunedani furono sommerse e coloro che avevano messo piede ad Aman, seppelliti dalle colline.
Númenor fu sommersa ed Aman e le isole limitrofe furono spostate per sempre dal circolo del mondo affinché gli Uomini non potessero più vederla.

I Valar non abbandonarono Arda, e quando Sauron si ridestò nella Terza Età, essi mandarono dei propri emissari in aiuto dei popoli della Terra-di-Mezzo nella Guerra del Potere. L'invio degli Istari fu l'ultimo intervento diretto dei Valar negli affari dei Figli di Ilúvatar. Degli Istari il più grande fu Mithrandir (Gandalf) che sconfisse l'ultimo Balrog ed aiutò i popoli della Terra-di-Mezzo a debellare definitivamente Sauron.

 
home search