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Gli Elfi o Quendi Stampa
La storia

(Coloro che parlano con voci)

Il primo popolo parlante a risvegliarsi nella Terra-di-Mezzo furono i Quendi, gli Elfi, chiamati pure i Figli più Antichi di Ilúvatar (mentre gli Atani, ovvero gli Uomini, sono i Figli più Giovani di Ilúvatar ed i Nani i Figli Adottivi). I Quendi erano destinati a vivere ad Arda fino alla Fine di tempi, ed il loro spirito non lasciava mai Eä. Così essi potevano, se il loro corpo periva, con il favore di Ilúvatar e dei Valar, reincarnarsi in un nuovo corpo.
I Quendi furono divisi in tre schiatte: i Vanyar, i Noldor ed i Lindor. I Vanyar erano il gruppo più numeroso ed i più saggi tra i Quendi. Amavano la foresta e gli spazi aperti, e molti di loro, se non addirittura tutti, avevano i capelli del colore dell'oro.
I Noldor erano gli artigiani dei Quendi, costruttori di cose ed inventori. Vivevano per lo più nelle colline e nelle montagne ed erano minatori e fabbri.

I Lindor erano i cantanti più dotati tra i Quendi ed amavano moltissimo l'acqua.

Quando il Vala Oromë scoprì i Quendi in Cuiviénen molto si dispiacque del fatto che Melkor fosse a conoscenza della loro venuta. Su richiesta di Oromë i Valar si riunirono in un grande concilio che decise di muovere guerra a Melkor e trasferire i Quendi ad Aman.
Quando la guerra terminò Oromë tornò dai Quendi e li invitò alla corte dei Valar. MA questi rifiutarono poiché non conoscevano i Valar e li temevano. Allora Oromë scelse tra di loro tre ambasciatori, uno per ogni schiatta e li portò con sé e mostrò loro Aman Questi tre erano Ingwë, Finwë ed Elwë. Di questi tre, solo Ingwë ed il suo popolo trovò alla fine pace in Aman fino alla Fine.
Ingwë persuase tutti i Vanyar a seguirlo in Aman, ed intraprese la Grande Marcia mopstrando agli altri la strada da seguire. Finwë convinse la metà dei Noldor ad intraprendere il viaggio e s'incamminò con parte del suo popolo al seguito dei Vanyar. Elwë, aiutato da suo fratello Olwë, persuase più della metà dei Lindar ad intraprendere la Grande Marcia, ma furono i più riluttanti dei Quendi a lasciare le proprie terre, e così furono chiamati Teleri, gli Ultimi arrivati.

I tre gruppi di Quendi che intrapresero la Grande Marcia furono sucessivamente chiamati Eldar, il popolo delle Stelle, anche se questo appellativo fu originariamente escogitato da Oromë per tutto il popolo dei Quendi. Coloro che restarono a Cuiviénen furono detti Avari, i Riluttanti, per il loro rifiuto all'invito dei Valar.

I Teleri si divisero lungo il cammino. La prima divisione si ebbe quando Lenwë, uno dei loro capitani, giunto alle sponde dell'Anduin, tornò indietro. Egli portò con sé circa un terzo dei Teleri, che presero il nome di Nandor. Poi, nel Beleriand, mentre aspettavano di entrare in Aman, i Teleri si divisero di nuovo poiché alcuni di loro si misero alla ricerca di Elwë che, rapito dall'incantesimo di Melian la Maya si era perso nella foresta di Nan Elenoth.

Quando per i Teleri giunse il momento di lasciare la Terra-di-Mezzo, coloro che si erano fermati a cercare Elwe furono lasciati indietro dai compagni tanto che si diedero il nome di Eglath, il Popolo Abbandonato. Ma un altro gruppo di Teleri restò nella Terra-di-Mezzo. Essi, guidati da Cirdan, si fermarono lungo le coste della Terra-di-Mezzo per amore della compagnia di Osse, Maia del Belegaer incaricato di sorvegliare le coste della Terra-di-Mezzo. Essi divennero i Falathrim, il Popolo della Costa.
Quei Teleri che giunsero in Aman, circa la metà del gruppo originariamente partito, erano guidati da Olwë. Lì divenne loro re, ma mentre i Vanyar ed i Noldor si stabilirono proprio in Aman, i Teleri scelsero si stanziarono per lungo tempo su Tol Eressëa, finché Olwë non giunse ad insegnar loro come costruirsi delle navi (come precedentemente aveva fatto con Cirdan).
Ingwë e Finwë costruirono la città di Tirion sulla collina di Tuna nella Calacirya, la sola valle della catena dei Pélori. Col passare del tempo Ingwë e la sua gente abbandonarono la città e si stabilirono in vari posti in Valinor.
Olwë e la sua gente si fermarono infine sulle coste di Aman, e con l'aiuto del popolo di Ingwë costruirono la citta di Alqualondë, il Porto dei Cigni. Per molti anni gli eldar prosperarono in Aman, aumentando in numero ed apprendendo numerose notizie dai Valar e daui Maiar.
Finwë prese due mogli, una cosa senza precedenti tra gli Eldar. Miriel, la sua prima sposa, morì giovane dopo aver dato alla luce Fëanor. E sebbene Finwë fosse profondamente addolorato, desiderava altri figli, quindi si risposò co Indis, sorella di Ingwë. Indis diede a Finwë tre figlie femmine e due maschi: Findis, Faniel, Irime e Nolofinwë ed Arafinwë. Nolofinwë fu successivamente noto come Fingolfin, il più grande tra i Noldor della Terra-di-Mezzo.

Fëanor crebbe geloso e presuntuoso e non volle avere nulla a che fare con i fratellastri. Sposò Nerdanel, figlia di Mahtan, uno dei più grandi fabbri tra i Noldor che aveva appreso la sua arte direttamente dal Vala Aulë. Fëanor fu a lungo contento di far da padre ai suoi figli (Nerdanel gliene aveva dati sette) e di apprendere l'arte mineraria e metallurgica.
Col passare del tempo Fëanor diventò il più grande Eldar nelle arti e plasmò i Silmarilli, conservando in essi per sempre la luce dei Due Alberi; creò i Palantiri, " coloro che sorvegliano da lontano "; inventò silima, una sostanza che brillava di luce propria ed altre cose sorprendenti.

Ma Fëanor fu irretito da Melkor che gli indurì il cuore e gli chiuse gli occhi. Melkor convinse Fëanor che il fratellastro Fingolfin stesse cercando di sostituirlo nel cuore e nell'affetto del padre Finwë. Un giorno infatti mentre erano nella torre del padre, daventi a molta gente Fëanor sguainò la spada e minacciò Fingolfin. I Valar avvisati di quanto stava accadendo mandarono a chiamare Fëanor e lo mandarono via da Aman, in esilio in una regione a nord di Valinor con tutta la sua famiglia. Finwë allora volle andare con suo figlio e molti altri Noldor li seguirono nell'Esilio. Essi costruirono la città di Formenos.
Melkor intanto, approfittanto del momento di distrazione dei Valar, aveva distrutto i Due Alberi. I Valar si riunirono di nuovo in concilio nell'anello della sorte e giunsero alla concvlusione che l'unica possibilità di riportare in vita i Due Alberi della Luce era quella di infrangere i Silmarilli costruiti da Fëanor.
Essi mandarono a chiamare Fëanor ma questi, il cui cuore era stato abilmente indurito da Melkor ed i cui occhi non vedevano che quello che Molkor voleva che vedessero, rifiutò di consegnare i Silmarilli. Tosto sopraggiunse un messaggero che portò la notizia dell'attacco di Melkor alla casa di Finwë, dell'uccisione di Finwë stesso e del furto dei Silmarilli.
Fëanor accecato dall'ira convocò i Noldor a Tirion violando così l'editto dei Valar. Ma i Valar non intervennero né per punirlo né tantomeno per influenzare le decisioni che i Noldor dovevano prendere. Fëanor infatti parlò ai Noldor esortandoli a lasciare Valinor ed i Valar ed a seguirlo nella Terra-di-Mezzo. Poi pronunciò il Grande Giuramento. Giurò su Ilúvatar e chiamò Manwë ed il Monte Taniquetil, invocando su di sé il Buio Eterno se non fosse riuscito a vendicare Finwë e a recuperare i Silmarilli. Con lui giurarono i suoi figli ed altri Noldor.

Dopo Fëanor presero la parola Fingolfin e Turgon che si pronunciarono contro Fëanor ed invitarono i Noldor alla calma. Ma i cuori dei Noldor erano oramai infiammati e pochi diedero retta alle parole dei due. Si decise dunque di partire e tra i Noldor cominciarono a diffondersi i primi malcontenti. Gran parte dei Noldor voleva che a guidarli fosse Fingolfin, il loro re. E Fingolfin pressato dalle richieste del suop popolo ma soprattutto per amore di suo figlio Fingon, deciso a partire con Fëanor, partì coi Noldor.
Ora il gruppo dei partenti si era frazionato in due blocchi. Uno, più piccolo, guidato da Fëanor costituiva l'avanguardia. Seguiva il gruppo di Fingolfin che era tra l'altro il più consistente. Fëanor, giunto ad Alqualondë, cercò di convincere i Teleri a partire con lui, ma questi, guidati da Olwë, non ne vollero sapere né di partire né di traghettare i Noldor. Allora Fëanor colto dall'ira si diresse verso il porto con l'intenzione di far sue le loro navi.

I Teleri si opposero, i Noldor sguainarono le spade e la lotta si fece cruenta. Intanto sopraggiunse il gruppo di Noldor capeggiatop da Fingolfin che vedendo ciò che accadeva, senza chiedersi nemmeno il perché, andò in aiuto dei suoi fratelli. Si consumò così il primo Fratricidio della storia elfica.
In questo sopraggiunse un araldo dei Valar che a gran voce pronunciò quella che fu poi chiamata Profezia del Nord o Sorte dei Noldor: « Lacrime innumerevoli voi verserete; e i Valar fortificheranno Valinor contro di voi e ve ne escluderanno, sì che neppure l'eco del vostro lamento varcherà le montagne. Sulla Casa di Fëanor, l'ira dei Valar piomberà da occidente fino all'oriente estremo, ed essa sarà anche su tutti coloro che ne seguiranno i membri. Il loro Giuramento li impellerà, e tuttavia li tradirà, per sempre privandoli di quei tesori che hanno giurato di perseguire. Ad un'infausta fine volgeranno tutte le cose che essi ben cominciano; e questo accadrà per tradimento dell'una stirpe verso l'altra, e per la paura di tradimento. Gli Spodestati, essi saranno per sempre.
« Voi avete sparso ingiustamente il sangue dei vostri fratelli e avete insozzato la terra di Aman. Sconterete il sangue col sangue, e fuori di Aman dimorerete nell'ombra di Morte. Ché, sebbene Eru vi abbia destinati a non morire in Eä e sebbene le malattie non vi assalgano, pure potete essere uccisi, e uccisi sarete: da armi e tormento e dolore; e i vostri spiriti raminghi verranno poi a Mandos. Ivi a lungo dimorerete bramando i vostri corpi, e troverete scarsa pietà sebbene tutti coloro che avete ucciso impetrino per voi. E coloro che perdureranno nella Terra-di-Mezzo e non verranno a Mandos finiranno per essere stanchi del mondo come di un grande fardello,e deperiranno e diverranno quali ombre di rimorso agli occhi della razza più giovane che verrà. I Valar hanno detto. ».

Quando Finarfin sentì le parole dell'araldo, tornò in Aman e chiese il perdono dei Valar. I Valar lo perdonarono e lo fecero Re dei Noldor che non erano in Esilio.

Le navi rubate furono di scarso ausilio ai Noldor, molte furono distrutte da una grande tempesta che si levò quando Uinen, Regina del Mare si addolorò per la morte dei Falmari. Ma Fëanor guidò una piccola parte della sua gente attraverso Belegaer nel Beleriand, e bruciò nella sua follia le navi. Fingolfin guidò il restante dei Noldor verso nord finché non giunse a Helcaraxe, il Ghiaccio Opprimente, e attraversò quel terribile ponte. Molte furono le perdite ma alla fine giunse nella Terra-di-Mezzo.

Anche se nessuno dei Teleri andò in Esilio, alcuni dei Vanyar lo fece, in quanto sposati o figli di Noldor. Elenwë, moglie di Turgon, figlio di Fingolfin, fu una di questi. Essa perì nell'attraversare il Ghiaccio Opprimente e mai vide la bellezza di Gondolin, la città costruita da suo marito, che fu l'ultimo reame degli Eldar nella Terra-di-Mezzo.

La luce delle navi che bruciavano avevano richiamato l'attenzione dell'esercito di Melkor (ora chiamato Morgoth) che, sopravvenuto in forze sconfisse i Noldor e uccise Fëanor (Seconda Battaglia Delle Guerre del Beleriand). Fëanor in punto di morte, chiese ai suoi figli di tener fede al giuramento fatto e di vendicarlo, quindi spirò.

In un'imboscata Morgoth rapì Maedhros, primogenito di Fëanor e lo rinchiuse in Angband, minacciando di ucciderlo se i Noldor (che intanto avevano u creato un campo fortificato nello Hithilum) non fossero tornati indietro. Quando Fingolfin giudò il gruppo più consistente di Noldor nello Hithilum, essi videro per la prima volta splendere il Sole (dopo che esso fu creato dai Valar dalle spoglie di Laurelin).

Col tempo per risanare le spaccature tra la schiatta dei Noldor, Fingon liberò Meadhros dalle segrete di Thangorodrim, dove Melkor lo aveva rinchiuso. Meadrhos allora abdicò in favore di Fingolfin, concludendo la riconciliazione della sua gente e realizzando la Profezia secondo cui lui ed i suoi fratelli sarebbero gli Spodestati.

Nei secoli che seguirono, i Noldor crearono diversi reami e strinsero alleanze con i Sindarin, gli Elfi Grigi del Beleriand, e cioè gli Eglath, i Falathrim ed i Leagrim (Nandor guidati Beleriand quando le creature di Melkor giunsero a devastare e ad affliggere la Terra-di-Mezzo). Ed ebbero anche l'aiuto dei Naugrim, i Nani. Ma nonostante fossero valorosi guerrieri ed avessero l'aiuto degli Atani, degli Edain, gli Eldar fallirono totalmente e tutti i loro regni, salvo qualche piccolo rifugio, furono distrutti uno per uno. Ed ancora una volta si abbattè sugli Edain il Grande Male che loro stessi avevano voluto. E quando Beren, un Adan della Prima Casa, dichiarò il suo amore per Luthien, figlia di Elwë (Thingol) e Melian, Elwë ordinò a Beren di riprendere un Silmaril dalla corona di Melkor come dono nuziale.

La ricerca di Beren portò alla morte di Finrod, il primogenito di Finarfin e re di Nargothrond; e col passare del tempo Beren stesso fu ucciso dal Lupo di Angband, ma il Silmaril fu recuperato. Lo spirito di Luthien lasciò allora il suo corpo ed andò nella Aule di Mandos nelle quali lo spirito degli Elfi attendeva. Luthien pregò Mandos di salvare Beren dalla morte e Mandos intercesse per lei presso Manwë che la pose davanti ad una scelta: o tornare a Valimar tra i Valar dimentica del dolore e delle sofferenze patite o ritornare nella Terra-di-Mezzo con Beren, ma in quest'ultimo caso avrebbe acquistato il destino degli uomini e sarebbe stata soggetta ad una seconda e definitiva morte. Luthien per amore di Beren sclese la vita dei Mortali e con Beren fu trasportata al di là dei Mari Occidentali.

Elwë riebbe il Silmaril, e incaricò i Nani di incastonarlo in una nicchia fatta originariamente dal loro popolo per Finrod. Ma la bellezza del Silmaril accese la loro cupidigia ed essi non vollero più restituirlo ed uccisero Elwë. Mentre fuggivano via con la pietra preziosa furono acciuffati e giustiziati quasi tutti dagli Elfi e il monile fu recuperato.

Ma i Nani vollero vendicare i loro fratelli uccisi e così mossero in forze verso il Doriath dove fecero una grande strage e distrussero quello che in tanti anni il popolo di Elwë aveva creato. Ma mentre si stavano ritirando furono attaccati da altri elfi e dai Pastori degli Alberi e quasi tutti furono trucidati.

Dior, figlio di Beren e Luthien, cercò di ripristinare il regno di Elwë, ma dopo la morte dei genitori il Silmarill gli fu consegnato ed egli lo indossò apertamente davanti a tutti. I figli di Fëanor rivendicarono la proprietà del gioiello, ma Dior rifiutò di consegnarglielo, e questi disytrussero ciò che rimaneva del Doriath.

Ma anche se lo stesso Dior perì, sua figlia Elwing fuggì, ed i Sindar difesero con lei il Silmaril. Col passare del tempo la sua gente si unì con i sopravvissuti di Gondolin, il regno di Turgon, e tra loro era Eärendil che sposò Elwing e si mise alla ricerca di Valinor per chiedere il perdono dei Valar ed aiuto per gli Uomini e per gli Elfi.

Le Terre ove Eärendil ed Elwing vissero, furono assalite dai figli di Fëanor ancora una volta, e di nuovo distrussero il regno elfico ma non riuscirono a recuperare il Silmaril, poiché Elwing fuggì e con l'aiuto del Vala Ulmo seguì Eärendil nella sua ultima traversata. Con l'aiuto del Silmaril attraversarono il Mare e giunsero al Valinor. Qui, convinsero i Valar a sferrare la Guerra della Collera.

I Noldor di Aman ed i Vanyar marciarono dietro i Valar ed i Maiar, e le loro schiere erano le più ampie mai viste e mai più viste. Sconfissero Melkor e recuperarono i Silmarilli ma Meadhros e suo fratello Maglor trafugarono i gioielli. Tuttavia persero la propria eredità e né l'uno né l'altro poterono tenere il Silmaril rubato.Meadhros si lanciò nel fuoco col proprio Silmaril mentre Maglor si gettò nel Mare.

Ciò segna la fine della Prima Età del Sole, e quasi tutti i sopravvissuti Noldor e Sindar del Beleriand ritornarono ad Aman e dimorarono in Tol Eresseä. Ma alcuni restarono nella Terra-di-Mezzo sotto Gil-galad, figlio i Fingorn, che creò un nuovo regno su ciò che restava del Beleriand.

Gli Eldar di Aman si allearono con i Dunedani di Númenor, e per molti secoli salparono verso est per visitare gli Uomini del Mare. Ma quando i Dunedani furono assaliti dall'Oscurità le visite degli Eldar si fecero sempre meno frequenti ed avvenivano sempre in segreto. E quando Sauron giunse a Númenor gli Eldar non poterono più effettuare le loro visite segrete, e donarono perciò ad Amandil, Signore di Andunië, un regalo d'addio: i Palantir o " coloro che sorvegliano lontano ".

Nella Terra di Mezzo Gil-Galad si oppose a Sauron , ma gli Eldar di Lindor erano troppo deboli per difendersi da soli dal servo di Melkor. Dovettero chiamare: Dunedani per aiutarli nella Guerra degli Elfi contro Surono. Quella Guerra fu combattuta poiché Sauron aveva perduto il vantaggio che aveva sugli elfi con gli Anelli del Potere, che aveva forgiato in Eregion, il reame elfico più esterno dell'Eriador.

Fin quando Sauron non fu sconfitto a Númenor, Gil-galad non fu capace di ristabilire il suo potere nella Terra-di-Mezzo, poiché molti elfi erano morti nella guerra, ed altri continuavano a lasciare la Terra-di-Mezzo, attraversando il mare. Tuttavia dopo la sconfitta di Númenor, Gil-galad si alleò con Elendil, figlio di Amandil e capo dei Dunedani in Esilio. Con Elendil, Gil-galad diede vita all'Ultima Allenza di Elfi e Uomini, e insieme sconfissero Sauron, ma la loro vittoria non fu l'ultima per Isildur, figlio di elendil, che rifiutò di duistruggere l'Unico Anello, nel quale Sauron aveva trasmesso la maggior parte del suo potere.

Nella Terza Età gli Eldar declinarono in numero e forza. Non nacquero più grandi re, anche se Cirdan si stanziò nella Terra-di-Mezzo. Alcuni degli Eldar, s'insediarono tra gli elfi Silvani (Nandor ed Avari che si erano stanziati nella Valle dell'Anduin) nella Seconda Età, e questi si rivelarono i più potenti ed i più numerosi tra gli Elfi. Ma erano rustici e poco assomigliavano agli antichi Elfi del Beleriand in splendore e potere.

Durante la Terza Età gli Eldar utilizzarono in segreto i Tre Anelli del Potere che avevano conservato per preservare parti della Terra-di-Mezzo e ritardare l'Oscuramento del Mondo che in quel tempo affiggeva gli elfi. Ma con la definitiva sconfitta di Sauron il potere dei Tre svanì e molti Eldar andarono oltre il Mare..

 
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