| Gli Elfi o Quendi |
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| La storia | |||
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(Coloro che parlano con voci) Il primo popolo parlante a risvegliarsi nella Terra-di-Mezzo furono
i Quendi, gli Elfi, chiamati pure i Figli più Antichi di Ilúvatar
(mentre gli Atani, ovvero gli Uomini, sono i Figli più Giovani
di Ilúvatar ed i Nani i Figli Adottivi). I Quendi erano destinati
a vivere ad Arda fino alla Fine di tempi, ed il loro spirito non lasciava
mai Eä. Così essi potevano, se il loro corpo periva, con
il favore di Ilúvatar e dei Valar, reincarnarsi in un nuovo corpo. I Lindor erano i cantanti più dotati tra i Quendi ed amavano moltissimo l'acqua. Quando il Vala Oromë scoprì i Quendi in Cuiviénen
molto si dispiacque del fatto che Melkor fosse a conoscenza della loro
venuta. Su richiesta di Oromë i Valar si riunirono in un grande
concilio che decise di muovere guerra a Melkor e trasferire i Quendi
ad Aman. I tre gruppi di Quendi che intrapresero la Grande Marcia furono sucessivamente
chiamati Eldar, il popolo delle Stelle, anche se questo appellativo
fu originariamente escogitato da Oromë per tutto il popolo dei
Quendi. Coloro che restarono a Cuiviénen furono detti Avari,
i Riluttanti, per il loro rifiuto all'invito dei Valar. Quando Finarfin sentì le parole dell'araldo, tornò in Aman e chiese il perdono dei Valar. I Valar lo perdonarono e lo fecero Re dei Noldor che non erano in Esilio. Le navi rubate furono di scarso ausilio ai Noldor, molte furono distrutte da una grande tempesta che si levò quando Uinen, Regina del Mare si addolorò per la morte dei Falmari. Ma Fëanor guidò una piccola parte della sua gente attraverso Belegaer nel Beleriand, e bruciò nella sua follia le navi. Fingolfin guidò il restante dei Noldor verso nord finché non giunse a Helcaraxe, il Ghiaccio Opprimente, e attraversò quel terribile ponte. Molte furono le perdite ma alla fine giunse nella Terra-di-Mezzo. Anche se nessuno dei Teleri andò in Esilio, alcuni dei Vanyar lo fece, in quanto sposati o figli di Noldor. Elenwë, moglie di Turgon, figlio di Fingolfin, fu una di questi. Essa perì nell'attraversare il Ghiaccio Opprimente e mai vide la bellezza di Gondolin, la città costruita da suo marito, che fu l'ultimo reame degli Eldar nella Terra-di-Mezzo. La luce delle navi che bruciavano avevano richiamato l'attenzione dell'esercito di Melkor (ora chiamato Morgoth) che, sopravvenuto in forze sconfisse i Noldor e uccise Fëanor (Seconda Battaglia Delle Guerre del Beleriand). Fëanor in punto di morte, chiese ai suoi figli di tener fede al giuramento fatto e di vendicarlo, quindi spirò. In un'imboscata Morgoth rapì Maedhros, primogenito di Fëanor e lo rinchiuse in Angband, minacciando di ucciderlo se i Noldor (che intanto avevano u creato un campo fortificato nello Hithilum) non fossero tornati indietro. Quando Fingolfin giudò il gruppo più consistente di Noldor nello Hithilum, essi videro per la prima volta splendere il Sole (dopo che esso fu creato dai Valar dalle spoglie di Laurelin). Col tempo per risanare le spaccature tra la schiatta dei Noldor, Fingon liberò Meadhros dalle segrete di Thangorodrim, dove Melkor lo aveva rinchiuso. Meadrhos allora abdicò in favore di Fingolfin, concludendo la riconciliazione della sua gente e realizzando la Profezia secondo cui lui ed i suoi fratelli sarebbero gli Spodestati. Nei secoli che seguirono, i Noldor crearono diversi reami e strinsero alleanze con i Sindarin, gli Elfi Grigi del Beleriand, e cioè gli Eglath, i Falathrim ed i Leagrim (Nandor guidati Beleriand quando le creature di Melkor giunsero a devastare e ad affliggere la Terra-di-Mezzo). Ed ebbero anche l'aiuto dei Naugrim, i Nani. Ma nonostante fossero valorosi guerrieri ed avessero l'aiuto degli Atani, degli Edain, gli Eldar fallirono totalmente e tutti i loro regni, salvo qualche piccolo rifugio, furono distrutti uno per uno. Ed ancora una volta si abbattè sugli Edain il Grande Male che loro stessi avevano voluto. E quando Beren, un Adan della Prima Casa, dichiarò il suo amore per Luthien, figlia di Elwë (Thingol) e Melian, Elwë ordinò a Beren di riprendere un Silmaril dalla corona di Melkor come dono nuziale. La ricerca di Beren portò alla morte di Finrod, il primogenito di Finarfin e re di Nargothrond; e col passare del tempo Beren stesso fu ucciso dal Lupo di Angband, ma il Silmaril fu recuperato. Lo spirito di Luthien lasciò allora il suo corpo ed andò nella Aule di Mandos nelle quali lo spirito degli Elfi attendeva. Luthien pregò Mandos di salvare Beren dalla morte e Mandos intercesse per lei presso Manwë che la pose davanti ad una scelta: o tornare a Valimar tra i Valar dimentica del dolore e delle sofferenze patite o ritornare nella Terra-di-Mezzo con Beren, ma in quest'ultimo caso avrebbe acquistato il destino degli uomini e sarebbe stata soggetta ad una seconda e definitiva morte. Luthien per amore di Beren sclese la vita dei Mortali e con Beren fu trasportata al di là dei Mari Occidentali. Elwë riebbe il Silmaril, e incaricò i Nani di incastonarlo in una nicchia fatta originariamente dal loro popolo per Finrod. Ma la bellezza del Silmaril accese la loro cupidigia ed essi non vollero più restituirlo ed uccisero Elwë. Mentre fuggivano via con la pietra preziosa furono acciuffati e giustiziati quasi tutti dagli Elfi e il monile fu recuperato. Ma i Nani vollero vendicare i loro fratelli uccisi e così mossero in forze verso il Doriath dove fecero una grande strage e distrussero quello che in tanti anni il popolo di Elwë aveva creato. Ma mentre si stavano ritirando furono attaccati da altri elfi e dai Pastori degli Alberi e quasi tutti furono trucidati. Dior, figlio di Beren e Luthien, cercò di ripristinare il regno di Elwë, ma dopo la morte dei genitori il Silmarill gli fu consegnato ed egli lo indossò apertamente davanti a tutti. I figli di Fëanor rivendicarono la proprietà del gioiello, ma Dior rifiutò di consegnarglielo, e questi disytrussero ciò che rimaneva del Doriath. Ma anche se lo stesso Dior perì, sua figlia Elwing fuggì, ed i Sindar difesero con lei il Silmaril. Col passare del tempo la sua gente si unì con i sopravvissuti di Gondolin, il regno di Turgon, e tra loro era Eärendil che sposò Elwing e si mise alla ricerca di Valinor per chiedere il perdono dei Valar ed aiuto per gli Uomini e per gli Elfi. Le Terre ove Eärendil ed Elwing vissero, furono assalite dai figli di Fëanor ancora una volta, e di nuovo distrussero il regno elfico ma non riuscirono a recuperare il Silmaril, poiché Elwing fuggì e con l'aiuto del Vala Ulmo seguì Eärendil nella sua ultima traversata. Con l'aiuto del Silmaril attraversarono il Mare e giunsero al Valinor. Qui, convinsero i Valar a sferrare la Guerra della Collera. I Noldor di Aman ed i Vanyar marciarono dietro i Valar ed i Maiar, e le loro schiere erano le più ampie mai viste e mai più viste. Sconfissero Melkor e recuperarono i Silmarilli ma Meadhros e suo fratello Maglor trafugarono i gioielli. Tuttavia persero la propria eredità e né l'uno né l'altro poterono tenere il Silmaril rubato.Meadhros si lanciò nel fuoco col proprio Silmaril mentre Maglor si gettò nel Mare. Ciò segna la fine della Prima Età del Sole, e quasi tutti i sopravvissuti Noldor e Sindar del Beleriand ritornarono ad Aman e dimorarono in Tol Eresseä. Ma alcuni restarono nella Terra-di-Mezzo sotto Gil-galad, figlio i Fingorn, che creò un nuovo regno su ciò che restava del Beleriand. Gli Eldar di Aman si allearono con i Dunedani di Númenor, e per molti secoli salparono verso est per visitare gli Uomini del Mare. Ma quando i Dunedani furono assaliti dall'Oscurità le visite degli Eldar si fecero sempre meno frequenti ed avvenivano sempre in segreto. E quando Sauron giunse a Númenor gli Eldar non poterono più effettuare le loro visite segrete, e donarono perciò ad Amandil, Signore di Andunië, un regalo d'addio: i Palantir o " coloro che sorvegliano lontano ". Nella Terra di Mezzo Gil-Galad si oppose a Sauron , ma gli Eldar di Lindor erano troppo deboli per difendersi da soli dal servo di Melkor. Dovettero chiamare: Dunedani per aiutarli nella Guerra degli Elfi contro Surono. Quella Guerra fu combattuta poiché Sauron aveva perduto il vantaggio che aveva sugli elfi con gli Anelli del Potere, che aveva forgiato in Eregion, il reame elfico più esterno dell'Eriador. Fin quando Sauron non fu sconfitto a Númenor, Gil-galad non fu capace di ristabilire il suo potere nella Terra-di-Mezzo, poiché molti elfi erano morti nella guerra, ed altri continuavano a lasciare la Terra-di-Mezzo, attraversando il mare. Tuttavia dopo la sconfitta di Númenor, Gil-galad si alleò con Elendil, figlio di Amandil e capo dei Dunedani in Esilio. Con Elendil, Gil-galad diede vita all'Ultima Allenza di Elfi e Uomini, e insieme sconfissero Sauron, ma la loro vittoria non fu l'ultima per Isildur, figlio di elendil, che rifiutò di duistruggere l'Unico Anello, nel quale Sauron aveva trasmesso la maggior parte del suo potere. Nella Terza Età gli Eldar declinarono in numero e forza. Non nacquero più grandi re, anche se Cirdan si stanziò nella Terra-di-Mezzo. Alcuni degli Eldar, s'insediarono tra gli elfi Silvani (Nandor ed Avari che si erano stanziati nella Valle dell'Anduin) nella Seconda Età, e questi si rivelarono i più potenti ed i più numerosi tra gli Elfi. Ma erano rustici e poco assomigliavano agli antichi Elfi del Beleriand in splendore e potere. Durante la Terza Età gli Eldar utilizzarono in segreto i Tre Anelli del Potere che avevano conservato per preservare parti della Terra-di-Mezzo e ritardare l'Oscuramento del Mondo che in quel tempo affiggeva gli elfi. Ma con la definitiva sconfitta di Sauron il potere dei Tre svanì e molti Eldar andarono oltre il Mare..
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