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Fredda oscurità Stampa
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Oscura di nome e di fatto. Materia che c'è, ma non si vede e non se ne conosce la natura. Molti scienziati hanno addirittura avanzato una teoria nella quale se ne nega l'esistenza. Ma l'osservatorio orbitante Chandra ha recentemente rilevato dei dati, nella banda X, che sembrano invece confermare definitivamente la presenza di questa materia oscura.La scoperta potrebbe aiutare a capirne la natura, fra le varie ipotesi avanzate dagli scienziati. 

9982_1 I dati di Chandra mostrano l'immagine in X della galassia NGC 720 avvolta da una nube di gas caldo leggermente schiacciata. Come si vede in figura, la nube ha un'orientazione diversa da quella dell'immagine ottica. "La forma e l'orientazione della nube di gas caldi richiede che la galassia sia confinata da un alone di materia scura a forma di uovo", dice David Buote, dell'Università della California. Questa è una prova dell'esistenza della materia oscura. Sarebbe infatti l'azione gravitazionale della sua massa a disporre il gas nel modo rilevato da Chandra.

Ma non solo. Si sta infatti chiarendo uno dei maggiori problemi legati alla materia oscura: la natura delle particelle che la costituiscono. Potrebbe trattarsi infatti di materia ordinaria, cioè la stessa di cui sono costituite stelle e pianeti, ma non si esclude che si tratti di particelle ancora sconosciute. Buote e i suoi colleghi affermano che essa consisterebbe di particelle che si muovono lentamente e che interagiscono fra loro, e con la materia normale, solo attraverso la gravità. Niente interazione elettromagnetica e quindi nessuna emissione di radiazione. Per questo motivo non la si può vedere in nessuna banda dello spettro. Si attendono ancora conferme da Chandra, dopodiché i teorici cercheranno di sbrogliare questa intricatissima matassa. 9982_2

Le zone apparentemente vuote dell'universo sono in realtà piene di materia invisibile.

 
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