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Giove: una nuova macchia rossa Stampa
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Una nuova macchia rossa

Claudio Elidoro - Fonte: NASA

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La più nota - e anche la più grande - tra le caratteristiche superficiali che possiamo osservare sui pianeti del Sistema solare è probabilmente la Grande macchia rossa di Giove. Questo enorme ovale rossastro in grado di contenere più di due volte la Terra è in realtà una delle più sconvolgenti tempeste attive nell'intero Sistema solare. Basta osservare l'incredibile intrico delle correnti gassose mostrato dalle immagini ravvicinate delle sonde spaziali per avere conferma della sua inaudita violenza.

Sulla superficie di Giove, comunque, è anche possibile individuare le tracce di altre tempeste minori: ovali più piccoli che talvolta col passare del tempo cambiano colore. Le osservazioni di Giove effettuate dal telescopio spaziale Hubble tra il settembre 1997 e il settembre 2000, però, hanno mostrato come tre di queste tempeste minori si sono aggregate fino a formare un'unica struttura più grande, chiamata Ovale BA. Le sue dimensioni - circa la metà di quelle della Grande macchia rossa - e il suo colore la rendevano particolarmente visibile e dunque facile bersaglio anche per gli appassionati. L'ovale, infatti, si presentava di colore bianco, lo stesso colore delle tempeste che l'avevano originato.
Questa situazione, però, è radicalmente mutata verso la fine dello scorso anno. A partire da novembre, infatti, il colore dell'Ovale BA è diventato sempre più scuro finchè a dicembre 2005 appariva chiaramente marrone. Poche settimane fa un ulteriore cambiamento: ora l'Ovale BA ha lo stesso colore della Grande macchia rossa, tant'è che qualcuno comincia a soprannominarlo "Red Jr."

Non è ancora ben chiaro quale sia il meccanismo in grado di tingere di rosso questi cicloni. Qualcuno ipotizza che ciò dipenda dal fatto che venga risucchiato materiale dagli strati inferiori e portato fin oltre le nubi, dove l'azione della luce solare - grazie a qualche particolare reazione chimica - indurrebbe il tipico colore rossastro. Se questo meccanismo è quello corretto, possiamo dedurre che anche la neonata macchia rossa è in grado di pescare negli stessi strati profondi dell'atmosfera di Giove. Ma questo significa anche che nel corso del tempo la tempesta si è rafforzata e potrebbe farlo ancora di più.
Ancora non sappiamo se Red Jr. è destinato a seguire le tracce della Grande macchia rossa oppure finirà presto con l'acquetarsi. Nel dubbio, però, è meglio tenerlo d'occhio.

 

 
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