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Il mio anno: 1952 Stampa
Pagine di Storia

E' l'anno in cui si vuole realizzare -afferma DE GASPERI- "uno Stato forte", "una democrazia protetta dalle estreme sinistre". Difenderci dal "pericolo rosso".

E' l'anno dove gli italiani scoprono i primi prodotti di consumo; le donne (ultime in Europa nel consumo di prodotti di bellezza) desiderano farsi belle, ma qualcuno se la prende persino con i manifesti. "devono rimanere a fare la calza". "Incipriarsi non vediamo quale utilita' ne possa trarre la societa', semmai e' un danno, oltre che essere un attentato alla creazione"

E' l'anno dove gli italiani cantano "Vola Colomba" un piccolo accenno della ripresa economica, un "volo basso". Dovra' venire lo squillo, l'inno surreale del '58, "nei cieli infiniti", che cantera' Modugno con "Volare", per salire in alto a provare per qualche anno "il sogno" del "miracolo economico".

E' l'anno dove si ha paura delle invasioni barbariche dei comunisti, e dove un coraggioso prete che vorrebbe svincolarsi da certi schemi, Don Sturzo, incontra l'opposizione dell'Azione Cattolica. Ma poi Roma va' sinistra e scatta l'offensiva.

E' l'anno dove ci si inventa una legge elettorale detta "truffa", che fa scendere in piazza meta' italiani inferociti e che poi, nonostante approvata, diventera' questa il prossimo anno una beffa.

Ma andiamo per ordine:

9 GENNAIO Al Congresso del PSDI si verificano vari dissensi fra le correnti; alla guida per contenere vari malumori viene messo il "mite" CESARE ROMITA.

16 GENNAIO - Che i nemici del PSDI non siano solo interni lo si scopre in questo giorno quando viene aggredito un suo rappresentante il deputato UMBERTO CALOSSO, un ex collaboratore di Radio Londra durante la guerra. De Gasperi interviene e accusa sia i neofascisti che gli estremisti di sinistra.
§
22 GENNAIO - Pio XII nomina presidente dei Comitati Civici LUIGI GEDDA, gia' presidente dell'Azione Cattolica. Un uomo attivo, dinamico, che trasforma tutto l'apparato clericale in una macchina elettorale straordinaria, insinuandosi con l'appoggio della Chiesa in tutte le parrocchie d'Italia, nelle Associazioni, nei comitati assistenziali. Irruente, onnipresente, e' l'uomo che ebbe quasi la certezza di aver creato l'Italia confessionale. Le campagne demonizzatrici del comunismo furono irruente, furono portate a livelli parossistici. Vere crociate che travolgevano ogni ostacolo, insinuandosi in ogni apparato pubblico. Campagne moralizzatrici sul costume, la stampa, gli spettacoli. Un tornado che mise nel timor di Dio le menti dei giovani, dei vecchi, dei malati negli ospedali, negli ospizi. "In cielo in terra e in ogni luogo" dove si potevano raccattare voti.

25 GENNAIO - Viene ammessa l'Italia all'ONU, ma l'URSS (con altri quattordici Paesi) vota contro, pone il suo veto e dichiara che non si sentira' piu' obbligata a rispettare le clausole del trattato di pace firmato alla fine della guerra con gli alleati.

1° FEBBRAIO - Viene approvata al Senato da una grande maggioranza la "legge Scelba" che vieta la riorganizzazione e le attivita' di partiti e gruppi neofascisti. Alla Camera il 18 giugno passera' con 410 voti a favore e solo 34 contrari.

15 MARZO - Viene approvata dal Senato l'adesione alla CECA (uno dei primi trattati di cooperazione economica europea limitato per ora al carbone e acciaio) con 148 si', 97 no. La Camera il 16 giugno la votera' con 275 si' e 96 no.

20 MARZO - Nella ricorrenza del trattato di pace del 1948 fatta dagli alleati per la "questione Trieste", avvengono diversi incidenti nelle manifestazioni nazionalistiche. Proteste della Iugoslavia che accusa il governo italiano che in occasione delle elezioni amministrative ha incluso deliberatamente e come una provocazione anche il TLT (il territorio libero) di Trieste ignorando i trattati.

4 APRILE - Sono nato io!!!!!

16 APRILE - Nel clima surriscaldato delle manifestazioni che si sono svolte a Trieste, a Torino viene assassinato il direttore del personale della Fiat Emo Codeca', accusato di licenziamenti di operai che avevano partecipato agli scioperi.

24 APRILE - Viene condannato aspramente dalla DC DON STURZO il prete ribelle siciliano, appoggiato da una buona parte del clero e dal Papa stesso. Voleva costituire alle prossime elezioni amministrative a Roma una lista civica aperta alla destra (MSI e Monarchici) pur di contrastare l'avanzata delle sinistre. Il timore che queste sedessero in Campidoglio fece iniziare crociate anticomuniste all'insegna di "Roma cristiana ad ogni costo". Oscure trame di un anticomunismo che rappresentano ancora oggi una delle maggiori colpe storiche della Democrazia Cristiana.
Piu' che per la ribellione di alcuni esponenti dell'Azione Cattolica, il veto per l'appoggio a destra, venne da De Gasperi e da GIULIO ANDREOTTI, Il primo era quasi favorevole all'inizio, ma poi ebbe il timore di perdere la leadership e l'unita' della DC. Entrambi i due politici riuscirono a convincere Pio XII del pericolo di una simile scelta, cosicchè l'operazione fu stroncata in pochi giorni sul nascere. (ma alle elezioni qualcuno ebbe dei pentimenti)

25-26 MAGGIO - Elezioni amministrative. Dieci milioni gli elettori. A Roma vince il centro, ma a Napoli, Bari, Foggia, Salerno, Benevento le amministrazioni sono di destra o monarchiche. La DC in sostanza segna delle forti perdite nei confronti delle sinistre e delle destre. 41,9% il centro, 33,4% le sinistre, il 23,5% le destre.

27 MAGGIO - Italia, Francia, Germania, Olanda, Belgio e Lussemburgo rinunciano a un proprio esercito e votano a Parigi il trattato CED (Comunita' Europea Difesa) che prevede un unico esercito, la Forza Atlantica, guidata dagli Usa e dalla Gran Bretagna. Una forte opposizione verra' dalla sinistra, ma purtroppo non hanno la maggioranza.

16 GIUGNO - Quando in Europa, giunse il generale RIDGWAY , designato comandante di questa armata europea, si svolgono manifestazioni antimilitariste a Roma che però vengono duramente represse da una imponente mobilitazione della polizia ed arresta fra i manifestanti oltre 500 persone.

8 LUGLIO - Gia' il 13 maggio il consiglio dei ministri aveva presentata una proposta di legge degasperiana detta "la polivalente". De Gasperi propose delle leggi speciali che dovevano disciplinare la stampa, i sindacati, punire la formazione di partiti o movimenti contrari alle istituzioni, reprimere la violenza come lotta politica e il disfattismo. Con queste ultime si riferiva agli scioperi, alle occupazioni delle fabbriche, alle manifestazioni di protesta varie fatte da quei lavoratori dei sindacati della sinistra.
Leggeremo piu' avanti cosa aggiungeva Scelba.

Toccando questo tasto dell leggi speciali, il democristiano TOGNI spalleggiando De Gasperi, provoca dei veri e propri tumulti quando accusa apertamente il PCI (in particolare LONGO) di aver eccitato l'odio di classe e aver ispirato l'omicidio del dirigente Fiat Codega'.
Ma insieme a queste disposizioni De Gasperi propose una nuova legge elettorale per l'elezione della Camera. Una legge che mettera' in fibrillazione tutta la sinistra.

17 SETTEMBRE - Forti contrasti negli ambienti cattolici dove LUIGI GEDDA presidente dell' AC e dei Comitati Civici (che abbiamo gia' accennato sopra) spadroneggia con una politica anticomunista da crociate di infimo ordine, peggiori di quelle Medioevali. CARIO CARRETTO presidente della Gioventu' Italiana di AC si dimette per i forti contrasti sull'organizzazione dell'Azione Cattolica stessa che avalla simili sistemi di fare politica.

4-7 OTTOBRE colpo di scena al congresso del PSDI; la minoranza e' diventata maggioranza e alla guida di questa si pone GIUSEPPE SARAGAT, che vuole collaborare con il centro ed e' anche lui favorevole a quella riforma elettorale proposta da De Gasperi. Quella che d'ora in avanti verrà' chiamata dalla sinistra "la legge truffa".
Infatti la legge prevedeva 385 seggi ( il 63,3% del totale) per il gruppo di partiti apparentati che ottenevano almeno il 50,01% dei voti validi, i rimanenti 204 seggi andavano divisi tra gli altri partiti. I partiti minori ottenevano il mantenimento del sistema proporzionale.

15 NOVEMBRE - Accordo tra DC, PSDI, PLI e PRI sulla legge elettorale col premio di maggioranza portato al 64,5% (380 seggi su tutto il territorio nazionale); si trovano concordi ad appoggiare la "polivalente" suggerita da De Gasperi (vedi 8 maggio).

26 NOVEMBRE - La CGIL rispondendo agli attacchi che potrebbero venire una volta approvata la famigerata "polivalente" di De Gasperi, propone un progetto di Statuto dei diritti dei lavoratori per tutelare le liberta' democratiche e sindacali nelle fabbriche.

4 DICEMBRE Si discute la "legge truffa" alla Camera. Si temono i franchi tiratori ma il democristiano OSCAR LUIGI SCALFARO propone la votazione per alzata di mano che viene subito accettata, ma scoppiano violenti tumulti nelle file delle opposizioni e nelle stesse file del PSDI (7 deputati) perche' ritengono che viene impedito di votare "secondo coscienza". In una seduta fiume vengono respinte tutte le pregiudiziali e rifiutata ogni sospensione. In quel giorno di caos viene a mancare anche il resoconto stenografico della seduta amputando agli incidenti la sua distruzione.

12 DICEMBRE - E' PIETRO CALAMANDREI (PSDI) a intervenire contro la "legge truffa"; difende i sette deputati rei di essersi schierati fuori dal partito. Ma i sette verranno espulsi dal segretario Giuseppe Saragat. Di Calamandrei troveremo piu' avanti il suo pensiero in questo difficile periodo che sta attraversando la politica italiana.

31 DICEMBRE - Il presidente della Camera GRONCHI boccia di 216, 205 ordini del giorno presentati dalle opposizioni per opporsi alle riforma elettorale che ritengono essere un sopruso della maggioranza per ottenere una maggioranza piu' consistente.


SGUARDO SULL'ANNO 1952

 

La non pianificazione di una politica economica porta aberranti distorsioni nei consumi; e più che al miglioramento dei prodotti di base come l'alimentazione si da' impulso ai consumi durevoli. Sono del tutto assenti gli incentivi o una pianificazione nel settore dell'agricoltura e quindi negli alimentari. In pochi anni avremo tutti un'auto, una tv, un frigorifero, ma saremo carenti nei servizi, sanita', scuola, assistenza, infrastrutture.

Ma al Festival di San Remo, vince "Vola Colomba", una canzone che verrà quasi a noia per 6 anni ed e' quasi (il volo) un piccolo accenno alla ripresa della produttivita'. Ma e' ancora un "volo" basso.
L'Italia sta mutando pelle, tentata dalla modernita', ma non ancora del tutto si sono gli italiani separati dai legami di una vita rurale e dal canto tradizionale, quello che con i gorgheggi fa sognare.

Dovremo aspettare la canzone del 1958, il "Volare" di Modugno che sarà lo squillo, l'inno surreale dell'ebbrezza del " volo" non di una colomba ma di un aquila che "vola " alto, nel "cielo infinito", che farà "decollare" il Miracolo Economico Italia, che in apparenza e' opulento ma alla base il trattamento economico e' il piu' basso d'Europa e va a favorire solo le esportazioni (circa il 43%) di alcuni comparti (come quello dell'auto). Aziende che con la guerra si erano arricchiti di strutture e di impianti e che non toccati dai bombardamenti hanno poi subito riconvertito la loro produzione.

Le acciaierie riescono a produrre solo con il carbone che ci viene concesso se l'Italia in base a una reciproca convenzione invia in Belgio 50.000 minatori. E questi vengono subito rastrellati buona parte nel Veneto poi inviati alle miniere di Marcinelle, Charleroi, ecc.
In cambio si puo' importare "due quintali di carbone al mese per ogni uomo" giovane e forte che l'Italia riesce a convincere (e ci vuole ben poco per farlo con la fame che c'e') e mandare nelle gallerie e nei pozzi carboniferi un esercito di "talpe", dove molti ci rimarranno anche sepolti.
Molte lamiere che usciranno dalle catene di montaggio delle grandi aziende saranno spesso inzuppate di sudore di questi poveri disgraziati, e spesso anche di sangue.

Gli Olandesi di scendere nelle gallerie non ne avevano proprio piu' voglia, mentre gli italiani per meta' del salario di un lavoratore belga scendevano anche a 1000 metri sotto terra per dieci ore al giorno a distruggersi i polmoni e a rischiare la pelle.

Non meno problematica era la situazione degli operai in quelle industrie italiane dove quel carbone arrivava e produceva profitti. Il mondo del lavoro in fabbrica, era il luogo dove piu' pesantemente si risentiva del clima di divisione e di repressione in quella combattivita' operaia che lottava con l'appoggio dei sindacati: per i miglioramenti economici; per una piu' umana condizione nei massacranti turni di lavoro; per l'assistenza sanitaria e gli infortuni, per il riposo festivo e le mense aziendali, ma soprattutto lottava per le discriminazioni politiche fra gli operai di sinistra, spesso ghettizzati e poi licenziati dopo aver subito umilianti perquisizioni o essere stati individuati con la sistematica ripresa cinematografica nelle manifestazioni sindacali, negli scioperi o nelle riunioni dei vecchi consigli di gestione; organi che vennero esautorati dopo aver pericolosamente gestito quel critico periodo della produzione di guerra per i tedeschi e nello stesso tempo e sempre con la stessa abnegazione, aver contribuito al salvataggio delle grandi strutture industriali minacciate di trasferimento in Germania

Il Governo diventato tutto democristiano taceva, quando non era impegnato a reprimere. Vale la pena di rileggere una nota di Pietro Calamandrei "La pratica del governo, nelle direttive ai prefetti e ai questori si e' andata sempre di piu' orientando, spesso in contrasto con la giurisprudenza giudiziaria, nel senso di fare un trattamento diverso, in tutti i campi in cui la pubblica amministrazione ha un potere discrezionale, ai cittadini appartenenti ai partiti di maggioranza e ai cittadini appartenenti ai partiti di opposizione.
Le liberta' civili e politiche non hanno piu' uno stesso significato per tutti i cittadini: la liberta' di associazione, di riunione, di circolazione, di stampa ha un contenuto diverso secondo chi lo invoca appartenga al partito degli eletti o a quello dei reprobi: la discriminazione contro i comunisti si e' pian piano allargata contro tutti i "malpensanti", contro tutti i "sovversivi".
La liberta' di culto non esiste per i protestanti nella stessa misura in cui esiste per i cattolici. Il diritto al lavoro e' diversamente garantito o messo in pericolo secondo la colorazione del sindacato al quale il lavoratore si iscrive".

E G.G. Migone aggiunge " La Fiat, il cui esempio veniva poi seguito dalla maggior parte delle aziende, estrometteva i suoi dipendenti politicamente piu' pericolosi, senza alle volte neppure curarsi di trovare ai suoi provvedimenti altro pretesto che non l'appartenenza al partito comunista; adottava i piu' gravi provvedimenti disciplinari contro promotori di manifestazioni politiche e i diffusori di stampa politica nell'interno degli stabilimenti, reprimeva ogni partecipazione agli scioperi sindacali; ripristinava la giusta e necessaria disciplina sul lavoro, disponendo la ripresa cinematografica delle manifestazioni nell'interno degli stabilimenti per colpire esemplarmente i responsabili di atti di violenza; eliminava gradatamente i consigli di gestione e limitava alle sue istituzionali attivita' sindacali i compiti delle Commissioni interne; instaurava il principio, ora da tutti seguito, di non trattare mai con le maestranze in sciopero; decurtava i premi di produzione in relazione agli scioperi effettuati, premiando invece quanti si rifiutavano di prestarsi alla attivita' scioperaiola degli agitatori di Estrema Sinistra".

Di fronte a questa offensiva pur con tantissimi errori di chi rappresentava la classe operaia, il processo di ristrutturazione industriale in parallelo alle lotte, ando' comunque a modificare moltissimo i reciproci rapporti tra industria e lavoratori, e sul piano politico generale quest'ultima fini' per essere vincente, anche perche' si mobilitarono le migliori energie del paese (un'influenza invisibile ad occhio nudo esercitata dagli intellettuali, un blocco di ghiaccio, compatto, come "guardie svizzere" e alle volte come "utili idioti", facendo opposizione ma non un'opposizione politica" scrive BOBBIO) contro le repressioni di SCELBA, contro quelle manifestazioni che lui riteneva essere solo "risse di un culturame" da combattere con ogni mezzo repressivo, con la sua famigerata Celere, che molto spesso nelle manifestazioni operaie, nelle cariche o nei caroselli di camionette tra la folla dei manifestanti, lasciavano sul terreno anche cadaveri di combattenti.

Fu un grosso risultato questa lotta (pur fallendo nelle utopie bolsceviche) che diede un contributo notevole alla resistenza contro la clericalizzazione di tutta la societa' e dello Stato italiano, promossa in questi anni con tutto l'apparato della Chiesa che - pur operando massicciamente nell'amministrazione, con una prassi servile legata al governo in carica, alle volte perfino aberrante con interventi bigotti sulla scuola, sulla cultura, sulla censura degli spettacoli, sui matrimoni civili peccaminosi da additare dal pulpito, sul costume e la morale, tout court sull'abbigliamento, divertimento, letture e perfino sugli sport - non riusci' a cambiare - con quello che e' stato definito era del confessionalismo - quello della legislazione e della evoluzione di una società ormai in un cammino inarrestabile.
Come neppure riusci' a cambiare gli italiani sul piano di una penetrazione ideologica, lasciando loro non una profonda e sentita interiorita' ma solo quella simbolica, che entrambe esistono e stanno alla base di ogni religione. In cinquant'anni gli italiani fecero finta di credere in loro, poi li buttarono a mare. Alcuni poi li portarono perfino sul banco degli imputati, figure patetiche a difendere il proprio operato sbavando. (tangentopoli).

Si voleva organizzare uno "Stato di formiche" ubbidienti per generazioni, mentre gli italiani (quando i boiardi erano ormai convinti di aver ottenuto il totale consenso e l'asservimento) risposero invece da "uomini" , con tutte le contraddizioni, ma da "uomini", anche opportunisticamente ma senza per questo subire nessuna degradazione della natura dell'essere umano. La contraddizione per fortuna e' del resto una caratteristica umana e non da formiche-termiti, solo queste ultime nella loro vita fanno una sola cosa.

Di fronte ai primi segnali della pubblicità che con edonistici e sensuali messaggi stava disorientando la morale cattolica dei cittadini italiani, dal 1946 al 1954 la Chiesa molto allarmata corse ai ripari creando una moltitudine di santi e di beati. Tre all'anno, quindi venticinque. Furono chiamati gli anni della "fabbrica dei santi". Tutti giovani, tutti italiani, tutti esempi di purezza da contrapporre alle lusinghe del benessere materiale che le "immorali" immagini della pubblicità andavano promuovendo e che in questi anni iniziarono a bombardare gli italiani, "turbandoli" (dicevano i denigratori) ma nello stesso tempo(dicevano gli altri) invitandoli a godersi la vita e la bellezza femminile; una nuova etica ed estetica, con una nuova morale che contrastava con l'esempio di modello di castità ad oltranza, come Santa Maria Goretti appena fatta santa per aver preferito la morte piuttosto che essersi arresa alle pretese di uno ardito spasimante.
La si cita perché in chiave cinematografica fu apparentemente riproposta la storia, anche se in un altro contesto e con una trama diversa, con il film di Moguy, Domani e' troppo tardi, che ebbe un'eco di provocazione tra i due schieramenti in fortissima contrapposizione. Il film proponeva la storia di due giovani studenti in gita scolastica, che sorpresi da una insegnante bisbetica a baciarsi, seguendo una morale bigotta, venivano rimproverati e insultati così severamente, che per la vergogna e lo stato d'angoscia che ne era nato, la ragazza si buttò nel lago. Un film che fece epoca e che spacco' l'Italia in due. Una parte, quella bigotta, retrograda si schiero' nel " visto cosa succede a prendersi certe liberta?", l'altra parte, quella moderna "vedete cosa succede nel continuare nella più bieca ipocrisia?".

Per i maschi il modello indicato è invece Domenico Savio, per essere morto in purezza di corpo e di spirito. Un esempio di castità e di verginità da seguire. Un modello che comincio' ad andare molto stretto, sia alle nuove generazioni che ai fabbricanti degli oggetti di consumo, degli spettacoli e delle serate danzanti che prolificavano. C'era lo scontro non solo generazionale che stava conquistandosi certe liberta', ma era un freno la morale bigotta a quel "nuovo mondo" economico che stava conquistando il mercato proprio con queste libertà . Che cominciava già a seguire o addirittura anticipava queste tendenze costruendole sapientemente a tavolino. Stava quindi nascendo non la fabbrica che soddisfaceva i bisogni su richiesta, ma la fabbrica che fabbricava i bisogni sollecitando poi le richieste. E per farlo si ammicco' con l'unica arma e mezzo disponibile, la pubblicità. E se una fotografia di una donna provocante non era possibile utilizzarla, salvo essere subito arrestati per oscenità (quella della Paglieri che abbiamo visto all'inizio di queste pagine, e quella che troviamo sotto, se fosse stata una vera fotografia avrebbero arrestato: il fotografo, chi l'aveva stampata e chi l'aveva affissa nei muri) si ricorse dunque all'"arte", ai pittori, alla loro inventiva.

Forse pochi saprebbero rispondere perche' tutti cartelloni cinematografici degli anni '50 e '60 erano dipinti e non riportavano mai una scena (amche modestamente osè) del film, i motivi? Appunto quelli detti sopra. Con la fotografia si commetteva un reato, con le immagini dipinte c'era l'ipocrita giustificazione "materiale artistico".

Nonostante questo trucco, per il manifesto della Omsa si ricorse ai giudici per valutare questa audace pubblicità che offriva due scandalose gambe fasciate dalle calze Omsa dove lo sguardo dell'immaginario collettivo maschile saliva su, su....verso quelle "porte" ritenute "infernali", dove erano "usciti" con chissà quale "maldestro atto" i censori tutti.
Ancora peggiore sorte ebbe l'ammiccante invito del profumo Paglieri che offriva da una manifesto una dipinta leggiadra figura femminile dove si intuiva (vedi l'immagine in apertura) che la modella dietro i fiori era seminuda. Un manifesto che attirò lo sguardo severo della censura e che finì davanti ai giudici del tribunale. Non si vede nulla, ma era peccato immaginare persino cosa c'era dietro i fiori.

Mentre in America sta esplodendo la "bomba" MARILYN MONROE che con JANE RUSSEL sta girando Gli uomini preferiscono le bionde".. Il film arriverà anche in Italia il prossimo anno, ma la pellicola pur subendo 45 tagli, ha nella lista del Centro Cattolico cinematografico, il "marchio" intimidatorio "escluso per tutti". E' peccato mortale per tutti assistere alla sua proiezione.

Cosa curiosa: era peccato avere il desiderio di un piacere sessuale anche immaginario, e nello stesso tempo si era esenti dal confessare di essere stati in una casa di tolleranza a soddisfare questo piacere. Infatti implicitamente non dovendo confessare la sua frequentazione di conseguenza non era peccato. Mai nessun teologo ha mai spiegato questa contraddizione nella morale cristiana. Che in un certo senso non considerava la dignità umana di queste donne, meretrici fin che si vuole, ma pur sempre la "prostituzione di Stato" era un'offesa alla "donna" come persona umana.

Insomma la pubblicita' stava sempre di piu' dimostrando che le tentazioni sessuali, legandole ai prodotti reclamizzati, erano moralmente innocue e piacevoli come qualsiasi altro bene di consumo. E questo mise in imbarazzo la Chiesa che ritenne inconciliabile benessere e senso del peccato. Di opinione diversa furono i fabbricanti che sempre di più ricorsero alla sensualità come un obbligato percorso che camminava in parallelo e in abbinamento al prodotto da reclamizzare.
Si scateno' la guerra santa contro la "materializzazione della vita", la "banalizzazione dei valori" con vari anatemi, e non di rado dal pulpito svergognandola davanti a tutti veniva indicata con il dito dal Savonarola di turno, poi fatta uscire fuori la colpevole di certe libertà, come quella di avere una gonna quattro dita sotto il ginocchio, o alle labbra il peccaminoso rossetto (per chi non lo sapesse era proibito entrare in chiesa con il rossetto sulle labbra), o una camicetta non accollata fino alla gola e con le maniche un po' più su dei polsi.

Non solo in chiesa, anche nelle spiagge la sinfonia della crociata non muto'; la guerra ai due pezzi fu affidata (non potendo mandarci i parroci) al Questore. Recitava appunto un cartello su tutte le spiagge: "D'ordine del questore e' vietato indossare costumi a due pezzi o comunque sconvenienti. I contravventori saranno puniti con l'ammenda prevista e, se recedivi, espulsi dallo stabilimento balneare". Era l'avviso esposto in ogni località balneare.

Fra gli sport consentiti, solo le gite in montagna e un po' di sobria ginnastica, banditi tutti gli altri sport dove c'era del movimento del corpo, come il tennis. Perfino la bicicletta veniva sconsigliata perche' poteva la sua sella infrangere la verginita', la "virtu'".

IL "BABY BOOM" è in pieno sviluppo da 5 anni con punte di nati-anno di 1.032.000. E cresciuti questi, nell'anno scolastico '57-'58 registreremo nelle 5 aule elementari 4.820.286 alunni. Sono quelli che ritroveremo 50enni del 2000, 75 enni del 2025. Mentre nell'anno 94-95 gli alunni elementari diventeranno poco più di 2.500.000, esattamente la metà. Attenzione quindi ai consumi di questi anni 2000-2025. I potenziali acquirenti dei beni di consumo (il 50% e' assorbito dalla fascia dei 15-35 enni) saranno quindi la meta'


SCOPERTE E SCIENZA

 

BRIGGS E T.KING come una fotocopia ottengono la nascita di una rana con la
Prima CLONAZIONE DELLA STORIA;
riproduzione senza che vi sia la naturale fecondazione. Si isola il nucleo di una cellula (con l'intero patrimonio DNA) e lo stesso viene inserito in sostituzione nel nucleo di quella cellula che si trova nell'ovulo molto prima che avvenga la duplicazione.

MILLER ripercorre l'origine della vita con la chimica e la fisica. Prende acqua distillata, introduce atmosfera di idrogeno, ammoniaca e metano sottopone il tutto per 7 giorni a forti scariche elettriche pari a quelle naturali della potenza di un fulmine (ricreando quindi il primordiale) e ottiene composti semplici e perfino degli amminoacidi (vedi inizio di questa Cronologia - quella di 20 miliardi di anni fa).

MILLER prosegue gli esperimenti, e dagli amminoacidi ottiene qualcosa di piu' grandioso: dalla forma abiogenetica, cioe' dalla materia inorganica che ha ottenuto senza vita, ottiene composti organici biogenetici (che vivono), ontogenetici (che si sviluppano), filogenetici (che si evolvono in famiglie)

 

 

CULTURA E COSTUME

 

VITTORIO DE SICA gira il film Umberto D; Un film che crea forti polemiche. GIULIO ANDREOTTI sottosegretario alla presidenza del consiglio e presidente della commissione d'appello di revisione del film, dalle colonne del Popolo, attacca De Sica, accusandolo di favorire "vie disgregatrici dello scetticismo e della disperazione". E che rende "un pessimo servizio all'Italia soffermandosi con insistenza sugli aspetti deteriori della realta' nazionale."

BEPPE FENOGLIO esordisce con I 23 giorni di Alba. Esperienze della Resistenza e della lotta armata dove inserisce una certa visione eroica della vita, ma anche l'aspetto tragico. Scrivera' in seguito Primavera di Bellezza, La malora, Il partigiano Johnny, Un giorno di fuoco, La paga del sabato.

SAMUEL BECKETT (Nobel 1969) porta in scena a Parigi il suo "Teatro dell'assurdo" con Aspettando Godot.

ERNEST HEMINGWAY (Nobel 1954) scrive il suo breve romanzo Il vecchio e il mare. Storia di un vecchio pescatore con la sua epica lotta contro le forze della natura ostile.

CHARLIE CHAPLIN presenta Luci della ribalta. La storia di un vecchio clown sull'orlo del tramonto e dove non fa piu' ridere nessuno, ma che conserva fino all'ultimo istante di vita, quando muore in scena per un incidente, la sua fiducia nell'uomo. Il film e' anche il testamento spirituale di un attore che ha interpretato dei capolavori di tutta la storia del cinema, e dove Chaplin ha inserito sempre temi sociologici e politici. Basti ricordare Tempi moderni, o Il Dittatore.

RENE' CLEMENT gira il film Giochi proibiti sullo scenario apocalittico della guerra, dove gli osservatori sono due bambini che con la loro ottica adolescenziale osservano con una ingenuita' inquietante il disastro degli uomini. Un capolavoro scomparso dalla circolazione. Il film e' accompagnato da una musica semplice ma straordinaria, una struggente pagina melanconica che e' uno dei capolavori in assoluto della chitarra

FRED ZINNERMANN gira il suo western capolavoro Mezzogiorno di fuoco. Grandissimo il contenuto psicologico nel film.

CASTELLANI Due soldi di speranza O. WELLES Otello; ; Mentre postumo esce di PAVESE Il mestiere di vivere, UNGARETTI La terra promessa; CALVINO il Visconte dimezzato

MUSICA LEGGERA In questo Festival di San Remo che si ripresenta ancora una volta nella sua seconda edizione come la manifestazione di maggior successo della radio, seguita da milioni d'italiani, NILLA PIZZI triplica il successo dell'anno scorso, e vince con la canzone regina Vola colomba, ed è sempre lei ad aggiudicarsi anche il 2° e il 3° posto con le canzoni Papaveri e Papere e Una donna che prega.

 
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