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Quando il Sole, la Terra e la Luna sono perfettamente allineati, si ha un' eclissi di Sole o di Luna.
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Nel linguaggio popolare, stelle sono tutti gli oggetti celesti visibili
nel cielo a eccezione della Luna e del Sole; in epoca classica, anche
dagli astronomi, le stelle venivano chiamate stelle fisse, in contrapposizione
ai pianeti, in moto attraverso il cielo, alla Luna e al Sole: questa distinzione
non è però corretta, in quanto anche le stelle sono, rispetto a opportuni
sistemi di riferimento, in moto, anche se l'entità di tale moto è molto
inferiore a quella dei pianeti. |
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Introduzione
Le galassie sono i fari che illuminano l'oscurità dell'universo e costituiscono
le più grandi strutture cosmiche conosciute. Le loro caratteristiche spaziano
in una vasta gamma: da galassie nane di pochi miloni di stelle poco più luminose
degli ammassi di stelle singole più brillanti della nostra galassia ai vasti
assembramenti di migliaia di miliardi di stelle al centro dei grandi ammassi.
La nostra stessa galassia, la Via Lattea, è un sistema a spirale abbastanza
grande, si estende per almeno 50.000 anni luce dal suo nucleo e siamo a conoscenza
di galassie molto più grandi. |
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Sistema stellare costituito da miliardi di stelle. In partic., con l'iniziale
maiuscola, indica quella g. di cui fa parte il Sole.
Questa è detta anche Via Lattea, nome che deriva da quella fascia biancastra
e debolmente luminosa che percorre il cielo, pressappoco lungo un circolo
massimo, attraverso le costellazioni dell'Aquila, Cigno, Cefeo, Cassiopea,
Perseo, Auriga, Toro, Gemelli e Orione nell'emisfero boreale e dell'Unicorno,
Poppa, Vela, Squadra, Scorpione e Sagittario nell'emisfero australe, e
che rappresenta l'insieme di stelle disposte sul piano galattico visto
dall'interno. Le altre g. sono anche spesso chiamate nebulose extragalattiche,
per render conto dell'aspetto nebulare che esse presentano, nella maggior
parte dei casi, all'osservazione anche con potenti telescopi, nonché per
confermare il fatto che esse non appartengono alla nostra g., come dimostrò,
nel 1926, E. P. Hubble, individuando in alcune di esse le stelle componenti
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Lo studio dell'Universo, cioè della sua natura, della sua origine, della
sua struttura, della sua composizione, del suo movimento, ecc. è oggetto
della cosmologia.
Sin dall'antichità sono stati elaborati sempre nuovi modelli di Universo.
Una prima teoria eliocentrica, nella quale cioè il Sole era posto al centro
dell'Universo, fu esposta da Aristarco nel sec. III a. C. Il modello
eliocentrico non ebbe però alcun seguito e in tutti i modelli successivi
si pose la Terra al centro dell'U. con tutti gli altri corpi celesti,
Sole e stelle fisse comprese, in rotazione attorno a essa.
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 Charles Messier nasce a Badonvillier in Lorena, Francia (30 chilometri da Luneville), decimo di dodici figli, e cresce in condizioni modeste il 26 giugno 1730. Nel 1741, all'età di 11 anni il padre muore e deve abbandonare gli studi mentre la famiglia perde ogni possibilità di miglioramento.
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La cosmologia moderna nasce dall'applicazione, a opera di Einstein (1917),
dei principi della relatività generale ai dati sull'Universo forniti
dalle singole scienze. Prima di allora i modelli della c. esprimevano
le istanze e le pretese della visione filosofica del mondo.
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