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Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà.
E’ fondatore e presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, strumento di approfondimento e di sviluppo culturale che svolge attività formative, di ricerca, editoriali e di divulgazione (tra cui www.ilsussidiario.net). Ordinario di Statistica Metodologica presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca, è direttore scientifico del Consorzio Interuniversitario Scuola per l’Alta Formazione Nova Universitas. Dirige Atlantide, quadrimestrale della Fondazione ed è tra i principali ispiratori dei temi trattati al Meeting di Rimini. Ha fondato e presieduto fino al 2003 la Compagnia delle Opere. E’ consigliere generale della Fondazione Giorgio Cini, fa parte del Comitato Scientifico della Fondazione Politecnico e del Comitato Scientifico Milano Expo 2015. E’ autore di numerosi articoli e saggi su temi socio-economici, in particolare per ciò che riguarda sussidiarietà, welfare, impresa sociale, capitale umano. Su tali argomenti ha curato numerose pubblicazioni e collabora con i principali media italiani. Nel 2005 ha ricevuto la Medaglia d’Oro della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all'Estero.
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Giorgio Vittadini
Perché tanti gesti di assistenza, pur fatti da cristiani, possono passare
quasi senza lasciare traccia nella mentalità della gente? è importante
chiederselo mentre si avvicina la "Giornata Nazionale della Colletta Alimentare"
(sabato 26 novembre), che interesserà qualche milione di persone e che
negli anni scorsi ha aperto il cuore e la mente di tanti. |
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Giorgio Vittadini
La dichiarazione di Romano Prodi a riguardo della possibilità che in
Italia si verifichino incidenti simili a quelli che stanno accadendo a Parigi
in questi giorni rappresenta uno dei punti più preoccupanti della politica
italiana negli ultimi anni. |
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Giorgio Vittadini
Le parole "senso religioso" care a don Luigi Giussani e utilizzate
dal Papa nel messaggio mandato al Presidente del Senato Marcello Pera in occasione
del convegno di Norcia su libertà e laicità pone una novità
nel modo di considerare il rapporto tra fede e politica che supera definitivamente
il paragone fatto dai media con la situazione dei neo-con americani. |
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Giorgio Vittadini
Recentemente mi è capitato di incontrare degli amici imprenditori le
cui imprese, contrariamente all'andamento generale, stanno vivendo un positivo
momento di crescita. Ciò dipende da una capacità imprenditoriale
e da un fattore umano che non si possono dedurre dalle condizioni economiche
generali. Innanzitutto non si può analizzare l'impresa prescindendo da
che cos'è l'uomo che ne è protagonista, o riducendone la concezione. |
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Giorgio Vittadini
C'è chi, per trovare lavoro, segue strade diverse da quelle solite e
si rivolge a organizzazioni non governative, imprese di piccola e media dimensione,
cooperative sociali, realtà che lavorano per gli handicappati, centri
di formazione professionale. |
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Giorgio Vittadini
Per attuare un sistema di sussidiarietà reale, occorre superare l'autoreferenzialità
della 'cittadella politica' che distorce il rapporto tra partiti, Stato e cittadini.
Due le condizioni da porre in essere. Da una parte è da evitare l'invasività
dei partiti che tendono a subordinare movimenti, società civile, mondo
economico e culturale fino a tentare di eliminare l'espressione libera dei cittadini. |
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Giorgio Vittadini
La famigerata e liberticida legge elettorale toscana, rigorosamente bipartisan,
approda all'orizzonte nazionale. Fingendo di ri-inserire il proporzionale, con
una serie di alchimie degne del miglior bizantinismo, si ottiene che i candidati
siano predeterminati dalle segreterie dei partiti della Seconda Repubblica.
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Giorgio Vittadini
La società americana tra tanti difetti sin troppo evidenziati in questi
ultimi giorni ha molti pregi. Uno di essi è la possibilità di
valorizzare i capaci e i meritevoli fino a permettere una grande mobilità
verticale attraverso lo studio e il lavoro ancorché indigenti. Quale
il merito di una società europea e italiana?
Molti, prendendo a pretesto quanto è avvenuto a New Orleans, hanno ribadito
il valore incommensurabile del welfare state, dell'assistenza dalla culla alla
tomba che assicurerebbe un'esistenza dignitosa per tutti in Europa. È
veramente questo il valore della nostra società? A chi girasse per certe
lande del Mezzogiorno potrebbero venire dei dubbi.
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