| Come si dice sussidiarietà in tutte le lingue d'Italia |
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| Vittadini | |||
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Esiste oggi, in Italia, un generico consenso verso una maggior responsabilizzazione delle persone e dei gruppi sociali che prende impulso, nel segno della sussidiarietà, anche da persone di orientamenti molto differenti. Tale consenso è tuttavia piuttosto variegato. Giorgio Vittadini Angeletti, segretario della Uil, afferma che la
sussidiarietà riguarda strettamente i rapporti tra Stato e
società, che da essa vengono regolati e definiti in modo
tale da non creare squilibri e invadenze inopportune, garantendo
così una reale coesione sociale basata anche sul giusto
rapporto tra globale e locale. Formigoni infine individua nella sussidiarietà il vero nodo politico, il ponte che può far ripartire il dialogo tra i poli, nella convinzione che essa sia l'attuazione nel concreto del primato della persona rispetto alle istituzioni e del primato della società civile rispetto al potere politico. Già da questi interventi si intravede quale sia il nodo ancora da sciogliere, perché lo slogan coniato da don Giussani 20 anni fa, "Più società, meno Stato", diventi criterio ideale e linea guida della convivenza.
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